Si allunga la lista degli ospiti attesi e delle novità in programma al XVII Courmayeur Noir in Festival che si svolge all’ombra del Monte Bianco dal 4 al 10 dicembre prossimi.
Confermata la presenza di Dario Argento alla presidenza della giuria internazionale per il cinema. Con lui, ad assegnare i tre premi maggiori, l’attore Paolo Briguglia (presto sugli schermi con la rivelazione della Mostra di Venezia Non pensarci di Gianni Zanasi e con il nuovo film di Marco Amenta, La siciliana ribelle), l’attrice Sabrina Impacciatore (da Manuale d’amore a La Signorina Effe ma celebre anche per le sue irresistibili imitazioni di Lara Croft), lo scrittore Jeff Lindsay (autore del “caso” televisivo dell’anno, la serie Dexter), Michèle Maheux (direttrice al Toronto Film Festival). Sarà invece Victoria Cabello (la fantastica Very Victoria di Mtv) la protagonista dei due incontri per ragazzi e adulti Non Aprite Quelle Porte promossi da MINI e NOIRFEST con due ospiti d’eccezione come Carlo Lucarelli e Dario Argento, in programma venerdì 7 e sabato 8 dicembre alle 18.30 al Jardin de l’Ange. Molti i protagonisti italiani attesi al festival per anticipazioni e incontri sui film in lavorazione o in preparazione: la “banda ruspante” di Torino Nera, opera prima autoprodotta tra grottesco, commedia e mystery; Matteo Rovere con le prime immagini del suo attualissimo Un gioco da ragazze prodotto dalla Colorado di Maurizio Totti che, in accordo con Sky, anticiperà anche alcuni minuti della serie tv ispirata a Quo Vadis, Baby?; Tonino Zangardi e Monica Guerritore, rispettivamente regista e interprete di Sandrine nella pioggia attualmente al montaggio; l’esordiente d’eccezione Ago Panini in compagnia di Michele Venitucci e Vanessa Incontrada per raccontare Aspettando il sole. E soprattutto il ritorno di una coppia d’eccezione come Gabriele Salvatores e Niccolò Ammaniti, finalmente insieme per raccontare la loro nuova collaborazione (Come dio comanda) dopo il successo di Io non ho paura. Fiona May sarà la testimonial d’eccezione di Guinea Pig, il film breve di Antonello De Leo sulla tortura, adottato da Amnesty International e di cui la grande atleta è protagonista, mentre è ancora top secret il nome della “sulfurea” testimonial del progetto Colorado Tribù che si svolgerà a Courmayeur dal 5 all’8 dicembre. Un nome “eccellente” anche tra i sei autori in gara per il neonato concorso “Doc Noir”, riservato ai documentari: Nicolò Bongiorno che firma l’unico titolo italiano in competizione, Rol, un ritratto del sensitivo torinese noto in tutto il mondo e amico dei potenti della terra, da Federico Fellini a Gianni Agnelli, da Henry Kissinger a François Mitterand. La musica sarà protagonista quest’anno al festival del noir: con la celebrazione dei Beatles e la presentazione della copia restaurata di Help! in collaborazione con gli organizzatori della grande mostra sui “Fab Four” che si inaugura il 7 dicembre ad Aosta; con gli interventi di Stefano Covri e Fabrizio Canciani che proporranno parti del loro spettacolo Delitti e Canzoni; con il film Bocca di rosa di Daniele Costantini (dal romanzo di Fabrizio De André “Un destino ridicolo”), attualmente al montaggio e che verrà presentato dai protagonisti e da Dori Ghezzi, compagna di De Andrè e presidente della Fondazione a lui dedicata. Tra i film da non perdere nella selezione ufficiale: l’opera prima The air I breathe di Jieho Lee con Kevin Bacon, Brendan Fraser, Andy Garcia, Julie Delpy; Hitman di Xavier Gens, ispirato al famoso videogioco; Flawless di Michael Radford con Demi Moore e Michael Caine; Diary of the dead di George A. Romero e il candidato islandese agli Oscar per il Miglior Film Straniero Myrin –Jar City di Baltasar Kormákur. Per la letteratura, oltre ai vincitori del Premio Scerbanenco (al noir italiano dell’anno) e dello speciale Superscerbanenco assegnato per festeggiare i 15 anni del premio, è confermata la presenza di Scott Turow che riceverà il Premio Raymond Chandler alla carriera e si confronterà sul tema della giustizia con Gherardo Colombo (moderatore Gaetano Savatteri). Ma sono molti gli scrittori attesi al festival, da Jason Goodwin a Rebecca Stott, da Sophie Hannah a John Harvey e Cody McFadyen fino al misterioso Michael Gregorio. In attesa di George A. Romero, la lista dei film più attesi della selezione ufficiale tra novità e futuri successi al botteghino si arricchisce di un nuovo film a sorpresa: Stuck di Stuart Gordon, uno dei registi dell’horror statunitense più creativi, autore del cult Re-animator (1985), 2013 – la fortezza (1993), sceneggiatore insieme ad Abel Ferrara del remake Ultracorpi – l’invasione continua (1993) e tra i registi della serie Masters of Horror. (Comunicato Uff. Stampa Studio Sottocorno) di Giuseppe Mariani |