Siamo già qui a sognare le vacanze, sempre più vicine. L’idea di rinunciare allo yoga, però, non ci va giù neppure d’estate quando palestre, scuole e centri, come noi, si concedono la meritata pausa. La soluzione è a portata di mano: scegliamoci la tipologia vacanziera preferita, mare, campagna o monti, e abbiniamoci un corso residenziale dedicato alla nostra disciplina. Yoga Journal ha selezionato per voi 15 seminari condotti da insegnanti qualificati...
Docenti che si spostano dalle città nei luoghi più belli d’Italia dove la qualità dell’aria, gli scenari naturali e storico-architettonici, consentono di riempire di piacevoli giri turistici le pause dalla pratica. Ce n’è per tutti i gusti, per chi considera l’estate sinonimo di mare e bagni di sole, per chi preferisce l’atmosfera bucolica della campagna e le passeggiate sulle dolci colline del centro Italia, per chi ama le camminate in montagna e l’atmosfera rustica dei paesini arroccati in alta quota. Ovunque, la combinazione è perfetta per delle ferie che giovino al corpo e alla mente: soggiorni in strutture di charme, cucina salutista pensata proprio per i praticanti, anche i più esigenti, una calda convivialità e l’affinità di interessi con un gruppo di amici vecchi e nuovi. Purificazione profonda sulla costa ligure Sono pochi giorni ma di intenso lavoro quelli proposti da Walter Thirak Ruta e Jennifer Leroy. Hanno scelto quest’anno di spostarsi sulla costa della Liguria, fra Finale e Varigotti, nel curato casolare tutto in pietra dell’Associazione Semi di Crescita: su una collina immersa nella macchia mediterranea e a solo un quarto d’ora dal mare. Sono otto le ore di yoga al giorno: sveglia prima dell’alba per un’ora di meditazione, seguita dalla purificazione del corpo attraverso il lavaggio di bocca, naso e stomaco. Quindi un momento di mudra al sole per poi dedicarsi ad asana e pranayama. Si riprende nel pomeriggio per altre tre-quattro ore, in cui la pratica si alterna a momenti di riflessione teorica (come la lettura di favole da tutto il mondo, per coglierne e sottolinearne la saggezza popolare in chiave yogica). Solo due pasti, a metà giornata e alla sera. «Un’alimentazione in stile ashram - sottolinea Walter Thirak Ruta - vegetariana e adatta a un regime di purificazione, senza alcol né bevande eccitanti come il caffè». Nel brunch si alterna dolce e salato, torte e pane fatti in casa, yogurt e muesli bio, miele e marmellate; alla sera un pasto salato a base di cereali e verdure, prima della tisana della buonanotte. Ritrovare l’armonia sull’isola di Vulcano Il titolo del corso recita: “La musica della natura alle isole Eolie”. Perché qui, sull’isola di Vulcano, davvero, lo scenario naturale si esprime in tutta la sua potenza enfatizzando i benefici della pratica. Gli insegnanti Gianni Bertozzi e Sara Forti invitano gli allievi ad assorbire l’energia dei cinque elementi della natura (terra, acqua, fuoco, aria e spazio), in modo da bilanciarli all’interno del proprio corpo visto come un individuale microcosmo. Si medita sul cratere del vulcano, si pratica sulla terrazza dell’Hotel Eros, che ospita il gruppo, e ci si connette, attraverso l’ascolto meditativo, con il suono delle onde. «Così che i piani esistenziali, corpo, mente e spirito, si orientino al giusto ritmo - afferma Bertozzi - all’equilibrio e all’armonia, e come da uno spartito musicale risuoni il concerto dell’essere». www.sundaraitalia.it Mantra e meditazione a Stromboli Giulio Santi, fondatore del Centro Terra delle Dakini a Milano e coordinatore di questi residenziali, spiega: «Questo posto è l’ideale per un corso di meditazione, che ha lo scopo di armonizzare il nostro stato psicofisico. Stromboli è un luogo energetico unico, dove il fuoco è presente nell’attività vulcanica e il mare è perfettamente puro e cristallino». Sull’isola delle Eolie, dove vige il divieto di circolazione delle auto, aria e acqua sono incontaminate, il Villaggio Stromboli, che ospita i gruppi, si affaccia sul mare e sulla nera spiaggia, tipica delle zone vulcaniche. Sono previste due lezioni ed esercitazioni pratiche al giorno: al mattino e al tramonto. Le tecniche impartite sono quelle concentrative per un intenso sviluppo della quiete mentale, l’uso di semplici, ma efficaci visualizzazioni e ripetizioni di mantra, oltre all’osservazione delle sensazioni ed emozioni. L’obiettivo è che la mente si plachi e il caos ceda gradatamente il posto a una profonda e lucida consapevolezza. www.amitaba.net Nella terra madre di Michelangelo «Lo yoga della kundalini è un percorso teso a risvegliare la coscienza alla doppia realtà cosmologica, del corpo fisico e del corpo sottile» chiarisce Antonio Nuzzo, anima del seminario a Caprese Michelangelo (Arezzo): il paese fra Umbria e Toscana, nell’Alta Valtiberina, che ha dato i natali all’artista. Al mattino i praticanti si ritrovano sul prato del castello del borgo, per il pranayama, «in modo - prosegue Nuzzo - da ridurre l’inquinamento mentale e fisico». Segue una lezione teorica nei boschi, poi riposo e passeggiate fino al pomeriggio, quando intorno alle 16.00 si riprende con lo yoga nidra e più tardi con gli asana, fino alla sessione finale della sera nella grande sala dell’hotel. Gli ospiti soggiornano, infatti, nell’albergo Buca di Michelangelo, punto di partenza per camminate fra i castagneti o per visite ai luoghi di interesse del borgo. Un maestro francese alle terme marchigiane Conduce questo seminario aperto a tutti Patrick Tomatis, docente della Scuola francese di Yoga di Parigi per la formazione di insegnanti, affiancato da Claudio Conte. Due incontri scandiscono la giornata, mentre la sera diventa uno spazio aperto al dialogo con gli insegnanti. L’approfondimento delle posture, e in particolare della respirazione nella pratica, è il focus di questo residenziale. Il luogo scelto è Montegrimano Terme (Pesaro-Urbino), su una collina della vallata del Conca a una dozzina di chilometri da San Marino. Si soggiorna presso l’Hotel Nord Ovest, situato a 600 m sul livello del mare, dotato di piscina scoperta, campo da tennis e grande parco. Si trova, inoltre, in posizione strategica, proprio accanto a uno stabilimento termale dove si possono richiedere trattamenti e cure. In più è vicino a interessanti mete per gite o piccole escursioni da fare nelle ore libere: San Marino, Urbino, città gioiello delle Marche, le montagne nei dintorni, da Monte S. Paolo a Monte Calvo. www.shaktiyoga.net Sui colli dell’astigiano Si ispira agli insegnamenti del maestro indiano T. Krishnamacharya il seminario dal titolo “Yoga e salute”, condotto da Marc Beuvain dell’Associazione Vicitra di Marsiglia, docente che ha approfondito le tecniche in India con Kausthub Desikachar, nipote del primo maestro. La filosofia che sottende alla pratica è quella di uno yoga che, integrato nella vita quotidiana, aiuta a mantenere la salute fisica, mentale ed emozionale, e che può, quindi, diventare un’efficace via di guarigione dalle malattie. I partecipanti vengono ospitati nell’agriturismo Al Castlé, su una collina dove sorge il paesino di Montabone, vicino Asti. Il paesaggio è costellato dai filari delle vigne, la cucina è molto curata, vegetariana con un tocco di Liguria e di Piemonte: formaggette locali, focacce e farinate che escono direttamente dal forno a legna sotto il porticato. www.yogaplus.it www.vicitra.org Disintossicazione nella verde Maremma Sei ore di yoga al giorno, nei momenti più freschi delle giornate agostane: al mattino dalle 7.00 alle 10.00, poi il pomeriggio dalle 17.00 alle 20.00 circa. Le propone l’insegnante Maria Beatrice Calcagno, che come cornice vacanziera ha scelto l’agriturismo La Capitana a Magliano (Grosseto), nell’entroterra maremmano. Il gruppo viene guidato attraverso posture e sequenze dinamiche, tecniche di respirazione graduale e di meditazione, perché l’estate sia anche un’occasione per aumentare la flessibilità e per sciogliere tensioni muscolari ed emotive. Il resto delle lunghe giornate si può riempire con un tuffo nella piscina della tenuta o con un bagno di sole sui prati. Vicinissimi, per brevi escursioni, sono anche Capalbio, le terme di Saturnia, il Parco dell’Uccellina, i borghi toscani. La cucina è pensata per favorire la pratica e il processo di disintossicazione: vegan, con piatti della tradizione locale rivisitati in chiave salutista, un tripudio di verdure variopinte, rinfrescanti mousse di frutta con dolcificanti solo naturali.periodo: www.centroyoga.it In una masseria della Basilicata L’insegnante Alexandra Van Oosterum guida i suoi allievi nella pratica del mattino sulla terrazza della Masseria San Giuliano, vicino a Matera, per riempirsi mente e cuore dell’aspra natura della Basilicata. Dopo la colazione, si legge tutti insieme la “Bhagavad Gita” e gli “Yoga Sutra” di Patañjali, introduzione teorica agli esercizi di respirazione e alle posture. A pranzo ci si può deliziare con i formaggi prodotti direttamente nella masseria, accompagnati da verdure dell’orto. Mentre il pomeriggio è libero per passeggiare nei dintorni o per esplorare la zona: i celebri Sassi di Matera e le Chiese rupestri, ma ci si può anche spingere verso le coste del Metapontino. Alexandra per tutto il pomeriggio è, inoltre, a disposizione di chi desideri un rilassante massaggio thai. La saggezza di PataÑjali ad assisi Sono molti i corsi che l’Associazione Ananda propone per l’estate: da giugno a settembre i partecipanti avranno la possibilità di approfondire varie tematiche centrate sullo yoga, sull’alimentazione, sull’astrologia e infine sulla meditazione. Sicuramente merita una segnalazione il seminario “ La scienza del Kriya Yoga”: un corso avanzato basato sullo studio degli “Yoga Sutra” di Patañjali. Il fine è quello di concentrare l’energia mentale ed emotiva per raggiungere una maggiore consapevolezza che liberi dai legami dell’ego. www.ananda.it Esplosione creativa nell’ashram La pratica dello yoga e l’arte pittorica si intrecciano nel residenziale di Trigunanda (Ferruccio Ascari), responsabile del Centro Studi Yoga di Milano. Il luogo scelto è l’Ashram Vishuddhi a Mercatello sul Metauro (Pesaro-Urbino). Asana, pranayama e yoga nidra si fondono con l’esplorazione del linguaggio e degli strumenti del disegno: colore, segno e forma accompagnano i partecipanti nei luoghi dell’anima. Lo scopo è: entrare in contatto con se stessi e portare in superificie il potenziale creativo insito in ogni individuo. www.centrostudiyoga.it Pace e spiritualità nell’ex convento È una location particolare quella proposta dall’insegnante Claudio Conte: l’antico convento di Celleno, nel viterbese, austera struttura del ‘600, oggi ristrutturata e adibita a residenza di alcune famiglie che vivono un’esperienza comunitaria. Qui regna il silenzio assoluto, nell’atmosfera vetusta del paese medievale al crocicchio di tre regioni, Lazio, Umbria e Toscana. L’insegnamento proposto, in due incontri giornalieri, si ispira in particolare alle tecniche dello hatha yoga e del jnana yoga, concentrandosi su asana, pranayama e rilassamento. Alla pratica si alternano lezioni teoriche, mentre nelle pause si può indugiare nella quiete del chiostro di pietra bianca, negli orti e nel parco di lecci. Oppure visitare le chiese nei dintorni e poi dirigersi verso i vicini lago di Vico e di Bolsena, Orvieto e Viterbo. La cucina è biologica e prevalentemente vegetariana. www.shaktiyoga.net Sulle Dolomiti per aprire il cuore La cornice di Tiso, paese a 1000 metri in val di Funes (Bolzano), fa da sfondo a due seminari di raja yoga. Il primo è condotto da Daniela Pezzini e Rosaria Olivares e ha come tema “Il cuore e la mente: poter comprendere e armonizzare le loro energie attraverso il corpo”. Il secondo è guidato da Renata Angelini e Moiz Palaci, fondatori dell’Associazione Italiana di Raja Yoga, che danno al corso «un taglio intenso» spiegano, «con sei-sette ore di pratica quotidiana, nel salone in legno del teatro del paese o nella sala comunale, luminosa e protetta. Abbiamo scelto il titolo “Relazione con il corpo e cambiamento”, per sottolineare come il raja yoga conduca alla scoperta di un nuovo stato interiore. Alterniamo alla pratica le facili e rigeneranti passeggiate in costa che questo luogo offre». Ma si può anche piacevolmente nuotare nella piscina dell’Hotel Teiserhof, che ospita il gruppo, o approfittare dei benefici della sauna e del bagno turco. www.rajayogaitalia.it Espandere il respiro in Alta Badia Un incontro al giorno, al mattino, per risvegliare il corpo attraverso le posture, sotto la guida dell’insegnante Radames Silvestri. Nelle pause, ci si gode il paesaggio delle Dolomiti che la stagione estiva dipinge di un verde intenso. Si soggiorna a la Villa, in Alta Badia, in varie strutture selezionate dal centro, e da lì si parte per passeggiate nelle valli circostanti. Complice l’aria pura dell’alta montagna e il paesaggio, Silvestri invita a “Portare i cieli infiniti dentro di te”, questo il titolo del residenziale, ponendo particolare attenzione alla respirazione in cammino, affinando così la sensibilità e le percezioni. Particolare importanza è conferita al pranayama, «per guarire la mente che divaga», spiega il docente. E la palestra per gli asana è sempre il prato, in una full immersion nella natura. www.futureyoga.org Nella quiete di un rifugio alpino in Valpelline Una settimana di pace assoluta, nel piccolo e incontaminato villaggio di Bionaz (solo 240 abitanti) in Valpelline (Aosta), a un passo dal confine svizzero. Si soggiorna in un rifugio alpino a 1600 metri di quota, una baita montana appena ristrutturata, con grandi camere comuni e una sala adatta allo yoga. L’insegnante Iyengar Paolo Rava pone particolare enfasi sulla precisione degli asana e sulla respirazione, e sui loro effetti su corpo e mente. Propone lezioni a due livelli, per principianti e intermedi in orari diversi. Adatte a tutti sono le passeggiate sui sentieri circostanti che si inerpicano su un fronte poco noto delle Alpi, ancora selvaggio e isolato: semplici escursioni per entrare nella natura respirando con consapevolezza nuova. www.iyengaryoga.it/seminari/index.php Fonte: http://www.yogajournal.it |