User experience sesso erotismo e BDSM tecnologicamente mediati |
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lunedì 15 ottobre 2007 |
Joanna Bawa di Usability in the News tratta di un particolare stato mentale più emozionale, creativo ed orientato al gioco, che va considerato nella progettazione dell’esperienza dell’utente: la sessualità umana.
Su HCI 2007 due paper sono dedicati a tale argomento, il primo Insight sulla visione affascinante di Bardzell e Bardzell della subcultura di BDSM (schiavitù, disciplina e sadomasochismo) di Second Life. In questo paper i ricercatori riportano i risultati di uno studio di due anni che ha visto la combinazione dell’etnografia virtuale e dell’analisi di artefatti attraverso le recenti teorie di HCI sull’experience design per comprendere come e perchèil complesso fenomeno delle subculture BDSM sia emerso tra gli utenti di Second Life. I ricercatori mostrano il punto di vista degli utenti virtuali BDSM che non si sostanzia in una pratica sessuale, ma piuttosto in una estetica completa, di cui le pratiche sessuali sono una parte. Meno esotico, forse, ma non meno importante, Bertelsen e Graves Petersen presentano una ricerca sull’impatto della tecnologia home-located su ‘everyday erotica’. I ricercatori hanno studiato l’erotismo e le pratiche sessuali come aspetti della vita quotidiana su cui la tecnologia esercita un notevole impatto. Qualche volta gli effetti della tecnologia sono positivi, ma molto spesso sembra che l’intimità venga limitata dall’invasione della tecnologia nella vita privata. Combinata ad una insoddisfacente vita lavorativa, questi possono comportare difficoltà nella vita sessuale per molte coppie. Queste controindicazioni dovrebbero essere controbilanciate da un vero e proprio ‘design per la vita erotica’. Fonte: http://www.experientia.com |