E’ passato ormai quasi un anno da quel maledetto e tragico evento che sconvolse l’Italia calcistica. Chi ha una coscienza non può dimenticare, pur non amando lo sport ed il calcio in particolare, quel Catania - Palermo che non può essere definita una partita ma una guerriglia che purtroppo ha sancito l’ingiusta morte dell’ Ispettore Capo della Polizia di Stato Filippo Raciti.
Con lo scopo di non dimenticare e di continuare a lottare contro un calcio condito sempre più da falsi moralismi e violenza, in vista del derby Catania – Palermo che avrà luogo il 2/12/2007 allo stadio Massimino di Catania, cinque giocatori italiani hanno inciso una canzone intitolata “Ragazzi fuori” il cui ricavato andrà ai bambini prematuri. Si tratta di Colucci (Catania), Amauri (Palermo), Galante (Livorno), Del Vecchio (Ascoli) e Lucarelli (Shakhtar Donetsk), contattati dall’ associazione culturale modenese “La vita dentro” nella persona di Sergio Basile, presidente dell’associazione. Lo scopo del messaggio canoro è quindi quello di promuovere i valori del calcio e dello sport. Ma quelli veri, non quelli che ogni domenica una minoranza presente in tutti gli stadi italiani ci propone e usa come giustificazione poco prima di andare a distruggere intere città in tutto il paese. Il testo della canzone è firmato Basile, mentre la musica è di Roberto Valgimigli, un insegnante di scuola media statale a Sassuolo. Il brano musicale verrà distribuito gratuitamente e grazie alle offerte spontanee sarà possibile contribuire alla realizzazione di una culla a cinetica variabile per nati prematuri. Come afferma il Presidente dell’associazione “La vita dentro” Basile, “questo è un progetto che senza offendere gli appassionati del calcio invita ciascuno di noi al rispetto del prossimo. Il mio sogno è che ogni padre possa manifestare e condividere, in ogni stadio, l'entusiasmo per la squadra del cuore, accompagnato dai figli che proprio grazie alla colorita confusione di cori, canti e grida, possa condividere assieme ad un altro padre , o madre o fratello o amico, di maglia diversa, l'amore per lo sport che è simbolo d'impegno, lealtà e riconoscimento del valore della collaborazione e della condivisione. Sono certo che lo sport possa dare una grossa mano ai nostri figli ad accettare un mondo che cambia. Sono orgoglioso – continua Basile - di essere nato nel nostro Paese che ritengo il più bello del mondo perchè del mondo, in secoli e secoli ha saputo utilizzare il meglio e ignorare il più delle volte il peggio (salvo parentesi storico-religiose che ritengo occasionali, sia pure drammatiche, ed estranee al nostro animo).Certamente sono necessarie correzioni drastiche all'idea che contrapposizioni giustifichino la violenza. Lo sport è amicizia!” Per ascoltare la canzone e vedere il video basta cliccare su: www.giuseppecigarini.it/video/index1.htm di Andrea Ando’ |