Nel Web come nella vita Reale, l’importanza di un’azienda è data tra le altre cose anche dalla propria storia: un’azienda molto conosciuta o di cui sentiamo spesso il nome, è in vicina a noi e ci fidiamo di essa.
Nasce il 21 Settembre a Milano, al corso di Scrittura Comunicati Stampa e Article Marketing tenuto da Francesco de Francesco, il concetto che un’azienda più si fa conoscere e più è conosciuta. In molti pensano che con il “farsi conoscere” si intenda inventarsi sempre qualcosa di nuovo per far parlare di se. In verità, di cose che un’azienda può dire alla gente sono tantissime, basandosi solo sulle cose importanti che ogni giorno (o quasi) capitano, e molto spesso possono essere più efficaci dell’inventarsi un nuovo prodotto che magari rischia di non essere capito/apprezzato dalla clientela (senza considerare i costi dovuti a questo). Il cambio di gestione, l’instaurazione di una partership con un’altra azienda, il lancio di un nuovo prodotto, la creazione di una nuova sede o l’ampliamento con una nuova filiale in un’altra zona o paese, l’inizio di produzione di un nuovo prodotto, uno studio di settore, la partecipazione ad una fiera o congresso, l’inzio di una nuova campagna pubblicitaria, il potenziamento del personale, l’inizio di un nuovo corso, la collaborazione con un ente pubblico, la realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità, ecc… In poche righe quante cose ho trovate nella più o meno normale gestione dell’azienda? E quante altre ce ne sono, magari uniche per ogni azienda? Sfruttare la comunicazione in tutti i suoi modi e potenzialità è una cosa utile che potrebbe diventare a lungo termine un vantaggio a costo quasi nullo, se non il costo per il tempo dell’incaricato che dovrà comunicare al mondo esterno i diversi avvenimenti. Un responsabile Marketing potrà dire: “ok, ma a cosa può interessare far sapere alla gente che abbiamo iniziato un nuovo corso di aggiornamento per il personale interno?” La risposta può essere doppia e non concordante: da una parte, potrebbe interessare nulla all’utente finale, ma dall’altra rendiamoci conto che abbiamo a che fare anche con altre imprese e magari, una nostra azienda fornitrice o (sopratutto) cliente, sarà felice che il proprio fornitore rimanga aggiornato e aggiorni i suoi dipendenti per aumentare la qualità del servizio offerto (che quindi poi acquisterà): ma non necessariamente nel B2B queste informazioni possono interessare: abbiamo dall’altra parte anche il cliente finale, può essere più felice e consapevole di acquistare un prodotto o servizio che è di qualità, in quanto sa che le persone che lo creano sono aggiornate con le ultime novità e garanzie. di Mattia Soragni ringraziomo l'autore per averci concesso di riportare il suo articolo Fonte: http://soragni.it |