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Signora politica un calendario per migliorare la posizione femminile

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mercoledì 09 gennaio 2008

Signora politica un calendario per migliorare la posizione femminile. In un periodo in cui i significati connessi ai politici sono spesso e volentieri negativi, in tale ambito qualcosa di positivo c’è da dire. Infatti, “Signora politica” è un calendario benefico il cui ricavato sarà interamente devoluto all’ AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Si tratta però di un calendario anomalo: gli scatti sono quattrocentoventi e ritraggono le donne del Parlamento in ben centoventidue pagine.
E’ ovvio che l’iniziativa ideata dalla conduttrice televisiva Tania Cammerota ha anche un secondo fine, meno manifesto ma ben chiaro: migliorare la posizione delle donne impegnate in politica, ma non solo anche quella dell’universo femminile nel mondo lavorativo in generale. Un mondo femminile che purtroppo risulta ancora poco preso in considerazione e insufficientemente rappresentato.

Questo risulta essere un argomento fondamentale per il futuro del paese sul quale si sono soffermate anche le Ministre Bonino, Pollastrini e Bindi alla fine 2007, presentando la nota aggiuntiva al programma nazionale di riforma 2006-2008 proprio sul lavoro femminile
Come emerge dalla nota è possibile notare che a differenza degli altri paesi europei sono molto poche le donne italiane a svolgere dei lavori ben remunerati: mentre gli uomini tra i 20 e i 74 anni svolgono occupazioni di questo tipo in media per 4.8 ore al giorno, le donne raggiungono la media molto più bassa 1.8 ore giornaliere. Già lo scorso anno l’Unione Europea aveva parlato di una particolare forma di “patologia” dell’Italia riferendosi a questa situazione. Proprio per questo già da tempo c’è chi si è mobilitato per aumentare la percentuale di donne lavoratrici, ancora troppo bassa. Basti pensare che tutti i paesi europei nel 2007 si sono impegnati a creare un piano quinquennale con lo scopo di raggiungere il traguardo del 65% di donne occupate, la stessa percentuale già presente negli Usa. In Italia purtroppo si contano soltanto il 40% di donne lavoratrici sull’intero territorio nazionale.

Chissà se questo calendario servirà a far smuovere qualcosa? Intanto alcune immagini a riguardo.

 

Sandra Cioffi per “Signora Politica”
(da http://www.repubblica.it )

 

 

Isabella Bertolini per “Signora Politica”
(da http://www.repubblica.it)

 


Gabriella Carlucci per “Signora Politica”
(da http://www.repubblica.it)

 

di Andrea Ando’

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