Second Life il primo sciopero virtuale
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mercoledì 03 ottobre 2007 |
Mille euro in meno all’anno per i lavoratori Ibm. E scoppia il caos. Dodici ore di sciopero. Si, ma su Second Life. Non è un’invenzione creativa, né l’ultima trovata pubblicitaria. È arrivato per la prima volta lo sciopero virtuale. Con tanto di security e avvertenze per i manifestanti: “Siccome la protesta avrà le caratteristiche di un evento pubblico, potrebbe attrarre alcuni avatars che causeranno disturbi alla manifestazione”.
Per tutta la giornata di oggi i dipendenti Ibm in Second Life, hanno incrociato le braccia, appoggiati da tanti sostenitori delle loro tesi. Perché la protesta? L’azienda ha cancellato l’accordo sindacale che prevedeva un “premio di risultato”, appunto mille euro annuali per ogni dipendente. E i lavoratori ci vanno a nozze. Quale occasione migliore per indire una manifestazione? L’annuncio è stato lanciato dal sito della Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) dell’Ibm di Vimercate. Gli organizzatori hanno stimato una partecipazione di oltre mille persone di almeno 18 Paesi diversi. Sul sito dei dipendenti dell’Ibm si potevano trovare le istruzioni per partecipare allo sciopero su Second Life e alcune raccomandazioni, per così dire, virtuali. “Potrebbero arrivare persone che non approvano eventi pubblici di questo tipo o non gradiscono le attività sindacali”, si legge sul sito. I manifestanti virtuali devono, secondo i consigli del sito sindacale, evitare che gli estranei possano «insultare gli altri avatars, offrire animazioni che se eseguite bloccheranno gli avatar stessi, o utilizzare oggetti inappropriati sul luogo della protesta». Un vero sciopero con tutti i disagi che ne conseguono. Incluso il pericolo di violenza e di contromanifestazioni. E chissà che la prossima volta non si debba pure temere una carica alla polizia o un’accusa per il reato di manifestazione non autorizzata. di Simona Cardillo Fonte: http://lasestina.com |