Inizia così il messaggio con il quale i Linden Lab (LL), creatori di Second Life, stanno informando gli utenti europei del popolare mondo virtuale che dal mese di ottobre sconteranno l’applicazione dell’Iva come qualsiasi consumatore finale. L'imposta sul valore aggiunto sarà applicata al costo per la sottoscrizione di un account Premium, agli acquisti di terreni virtuali effettuati presso i LL, ai canoni mensili di manutenzione dei terreni e regioni di proprietà e, infine, alle aste fondiarie.
LA NOTIZIA – Inizia così il messaggio con il quale i Linden Lab (LL), creatori di Second Life, stanno informando gli utenti europei del popolare mondo virtuale che dal mese di ottobre sconteranno l’applicazione dell’Iva come qualsiasi consumatore finale. L'imposta sul valore aggiunto sarà applicata al costo per la sottoscrizione di un account Premium, agli acquisti di terreni virtuali effettuati presso i LL, ai canoni mensili di manutenzione dei terreni e regioni di proprietà e, infine, alle aste fondiarie. ECCEZIONI – Non saranno interessate le transazioni tra privati. Per intenderci, l’avatar che entrerà in un negozio virtuale per spendere un po' dei suoi linden dollar (la moneta locale) nell'acquisto di un qualsiasi articolo (altrettanto virtuale) non dovrà sopportare l’aggravio sul prezzo del bene. Lo stesso principio vale per l’acquisto di terreni da altri utenti. Molto opportunamente l’azienda di San Francisco precisa che in caso si sia titolari di partita Iva è possibile darne comunicazione in modo da evitare l’applicazione dell’imposta. IL MOTIVO – La decisione dei LL risponde alla necessità di applicare il regime speciale di imposizione Iva previsto da una direttiva della Comunità Europea in materia di servizi prestati tramite mezzi elettronici in modalità B2C (business to consumer – ovvero da azienda a privato), erogati da un operatore extracomunitario che non ha una sede nell'Unione. Quindi, nel caso in cui il cliente non sia un privato consumatore ma un titolare di partita Iva, tale regime speciale non può essere applicato, e sarà necessario applicare il normale regime fiscale relativi agli acquisti extra Cee. Impensabile sperare di eludere i nuovi obblighi barando in fase di registrazione, ovvero dichiarando di risiedere in un Paese non europeo: il sistema dei LL riconosce l’IP dell’utente e individua la nazione da cui si connette ai server di SL. FISCO IN ARRIVO? – L'annuncio dell'ingresso dell'Iva in SL fa rizzare le orecchie a chi da tempo ventila la possibilità che i redditi generati in-world vengano resi imponibili al pari di quelli conseguiti nel mondo reale. Di sicuro la novità appena introdotta è segno che il fatturato dell’azienda di Philip Rosedale nei confronti dell’Europa ha raggiunto un volume non più trascurabile. E difficilmente la cosa passerà inosservata alle amministrazioni finanziarie dei vari Paesi. Via | http://www.corriere.it |