Sciopero piccoli calciatori contro il calcio violento |
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giovedì 20 dicembre 2007 |
Tre squadre di una scuola calcio empolese non scenderanno in campo questo weekend per protestare contro i genitori troppo "scalmanati".
Il calcio violento si combatte anche con la buona educazione, questo è il messaggio che i piccoli calciatori vogliono mandare a tutti, genitori compresi.
“No alla parolacce, sì al divertimento dei bambini” quindi. Questo è uno degli slogan che si potevano leggere sui cartelli esibiti dai giocatori in erba dell’Us Ponte a Elsa 2005, giovane scuola calcio alle porte di Empoli, in occasione della festa di fine anno organizzata dalla società mercoledì scorso. La decisione è di quelle che fanno riflettere: i baby calciatori non scenderanno in campo in questo fine settimana per “protestare” contro i propri genitori autori di gesti “indisciplinati” durante le partite dei figli. A fermarsi, quasi un vero e proprio sciopero contro i genitori ultrà, saranno le formazioni Pulcini ’97, Pulcini ’98 e Pulcini ’99, che partecipano ai campionati organizzati dal comitato provinciale Figc di Firenze. L'idea è stata partorita dal direttore sportivo Michele Mango con la collaborazione del dirigente Gino Chiorazzo e del presidente Danilo Barnini ed è stata ratificata dal consiglio direttivo: «È stato deciso lo stop - spiega Mango - alle gare in cui c'è l'obbligo dell'arbitro di casa. Partite in cui, in più occasioni, si sono verificati alcuni fatti davvero deplorevoli». Da Ponte a Elsa hanno inviato una lettera a cinquanta società di tutta la provincia fiorentina e al presidente territoriale della Figc, Giovanni Fringuelli, che ha appoggiato l’iniziativa. Ma per ora, gli altri club del settore giovanile non hanno aderito alla protesta. Fonte: http://www.lastampa.it |