Immerso nella campagna campidanese, a circa 18 chilometri da Cagliari nel sud della Sardegna sorge uno dei più stimolanti paesi artistico-culturali del mediterraneo. Dal 68 riconosciuto Paese Museo, primo nel suo genere come Open Air Museum nel territorio italiano, ha suscitato negli anni l´interesse e l’attenzione del mondo dell’arte.
Da tempo si è scelta la strada di favorire l’incontro fra artisti offrendo loro spazi e strumenti per fare di San Sperate il luogo non luogo dove poter esprimere la propria creatività. Questo grazie al coinvolgendo di capacità e qualità locali che con l’impegno e la passione di una vita dedicata all’arte, hanno fatto di San Sperate un punto di riferimento e di richiamo per i turisti che ogni anno visitano il paese.
Chi arriva oggi a San Sperate non può rinunciare alle emozioni che si avvertono osservando i tanti Murales o le installazioni d’arte contemporanea che lasciano estasiati nel constatare la semplicità simbiotica dell’attuale con l'ingegno e la laboriosità dei nostri antenati. Con l’insediamento della nuova amministrazione comunale si rinnova la sfida per ampliare l’Open Air Museum, ne abbiamo parlato con Antonio Paulis primo cittadino di San Sperate dotato di gran volontà e passione, spinto da un unico obiettivo: l'amore per il proprio paese.  Quale interpretazione da Lei all’espressione “sviluppo locale”? Credo che il sinonimo più appropriato sia “condizione sinergica delle intelligenze”, perché se la risposta può essere facilmente articolabile in quei contesti dove esistono beni identitari di particolare interesse artistico o storico, dove siano nate o vissute personalità universalmente riconosciute o dove la natura abbia espresso la sua opera in modo particolarmente generoso; Questa risposta è decisamente più complicata quando si intende coordinare attività esistenti in forma embrionale e/o tutte da inventare, in un contesto dove non esistono monumenti storici o naturali, personalità che abbiano richiamato interesse di Istituti o Istituzioni internazionali. In particolare diventa una sfida quando si è consapevoli di dover creare le conoscenze necessarie e le coscienze per consentire e promuovere il turismo come vettore per trascinare verso lo sviluppo le altre attività già presenti e quelle di cui si intravedono le potenziali possibilità, pertanto la realizzazione dello sviluppo locale ha come unica potenza le intelligenze presenti e la valenza di queste a combinarsi insieme in uno sviluppo che crea e capitalizza un prodotto d’incisione (murales, sculture e colori in genere).
In che modo Arte e Cultura hanno influenzato lo sviluppo locale del paese? Oltre quarantanni fa lo scultore Pinuccio Sciola sperimentò con successo la sensibilità artistica e culturale di suoi numerosi concittadini, proponendo la imbiancatura dei muri delle strade del centro storico. Per quanto oggi questa operazione non suscita particolare impressione, l’operazione assume rilievo nel contesto culturale in cui ancora la Sardegna si trovava nei primi anni ’60, in cui generalmente chi osava solo parlare di operazioni artistiche come quella di imbiancare i muri delle strade, veniva considerato matto o comunque persona da isolare.  Quali sono i principali progetti del vostro programma? - Realizzare due ponti in legno per attraversare il Rio Concias che scorre al centro del Paese; - Realizzare l’inventario delle case vuote o sfitte potenzialmente utilizzabili per accogliere i turisti; - Acquisire aree attraverso accordi con i privati, per creare il parco della musica con oltre 30.000 mq di superficie e completare l’utilizzo di tali aree con fiere utili al settore agricolo; - Promuovere nelle lottizzazioni private di particolare importanza convenzioni per destinare i volumi previsti per servizi connessi a sale convegni e conferenze; - Recupero dell’area boschiva denominata Piscinortu, per consentirne la visitazione e l’accoglimento di turisti e abitanti non solo di San Sperate, ma anche dei paesi vicini; - Ampliamento della disponibilità di luoghi per lo sviluppo dello sport, con la creazione di un campo bocce regolamentare e di un palazzetto dello sport; - Promuovere la competizione scolastica attraverso la proposta ( anche in collaborazione con i privati ) di borse di studio, inizialmente per studenti particolarmente meritevoli ed estensibile in futuro anche agli insegnanti delle scuole medie locali; - Posa di adeguata segnaletica campestre per consentire un facile raggiungimento delle aziende agricole da parte di tutti; - Promozione di gemellaggi con altre realtà produttive e culturali, nella logica delle reciproche possibilità di crescita economica delle comunità interessate; - Creazione di marchi D.O.P. per numerosi prodotti delle nostre produzioni agricole e artigianali ( valutando anche le situazioni di particolare sviluppo occupazionale che meritino la compartecipazione del comune ); - Realizzazione di alloggi per ospitare artisti e giornalisti di particolare fama o testate; - Partecipare alla creazione e/o utilizzo di una cosiddetta “carta premia” per San Sperate, che promuova il Paese determinando non solo la pubblicità del luogo, ma soprattutto lo sviluppo economico e la convenienza per il turista a tornare o creare la necessaria induzione alla visita.
Come si sposano questi interventi con le politiche di occupazione giovanile? Si ritiene che per i giovani sia importantissimo non solo e non tanto il lavoro subito, ma soprattutto creare il giusto clima di fiducia, nel quale si sviluppa la propensione creativa anche di nuove attività. Per quanto concerne i progetti già in essere e quelli programmati si potranno creare posti di lavoro per la gestione dei locali e delle attività in questi esercitate; si potrà costituire una cooperativa o società per la presa in consegna degli appartamenti dai proprietari, per la promozione, per la cessione ai turisti, per la verifica alla loro partenza e per le pulizie; Inoltre si sa che molti turisti vogliono poter mangiare pasti tipici locali e non solo , ma nella loro intimità e relax, pertanto sarà necessario creare un servizio garantito e professionale di recapito ed eventualmente allestimento per pranzi e cene in casa. Pertanto la realizzazione dei progetti di cui sopra e quelle attività che da questi possono trarre spunto si ritiene possibile dare inizio allo sviluppo che comunque dovrà essere supportato costantemente con incontri e assemblee pubbliche.  Quali interventi avete in cantiere per migliorare l’aspetto del paese? a) Nel centro storico (particolarmente grande rispetto alle dimensioni dell’intero abitato) è in atto l’individuazione delle pareti senza intonacare, senza tinteggiare, con presenza di onduline in cemento amianto e con inserimenti architettonici fuori sistemazione di dette pareti secondo le indicazioni del Direttore Artistico e dei suoi collaboratori in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale. b) Sempre nel centro storico è stato analizzato il contesto storico sul manto stradale che per San Sperate la soluzione più adeguata rispetto alla terra battuta è stato rappresentato dal ciottolato, che per natura è scivoloso quando bagnato e scomodo comunque anche quando secco, oltre al costo piuttosto elevato; pertanto non volendo ricorrere a inserimenti atipici quali i sampietrini, valutato l’economicità e la novità, si è deciso per la tinteggiatura con colori diversi di tutte le strade. c) Nel resto del paese verranno condizionati gli interventi nelle strade principali al fine di consentire una graduale e gradevole penetrazione nell’ambiente. Questo già avviene e sarà implementato con altri murales e sculture; Si sta analizzando la possibilità di tinteggiare in modo monocromatico le pareti di intere strade (sempre in totale accordo con i proprietari dei fabbricati . d) In zona agricola si stanno sviluppando attività artistiche con creazione di sculture arboree naturali e in particolare con la rappresentazione dei particolari del corpo e delle sue funzioni rappresentato con le creazioni su rete metallica. e) In zona artigianale e industriale verranno proposte opere su tutti i piazzali di ogni singola attività, a voler significare la complementarietà tra la cultura e il mondo produttivo.
Sono previsti investimenti per infrastrutture pubbliche, quali musei, aree dedicate all’allestimento di mostre, congressi etc..? Per le infrastrutture pubbliche legate direttamente al supporto turistico sono in corso di presentazione richieste di finanziamento di progetti per ristrutturare il museo del crudo, per la messa in sicurezza e completamento dell’arena La Maschera e il palazzetto dello sport nel quale periodicamente poter svolgere anche altre attività di supporto turistico al coperto; inoltre come gia detto si sta lavorando per poter disporre di aree per il cosiddetto parco della musica e per sala convegni o conferenze.  Chi sono i visitatori di San Sperate? A chi è indirizzata l'offerta? Oggi i visitatori sono soprattutto sardi, italiani del centro e nord, tedeschi e olandesi; si ritiene che con una opportuna promozione possano arrivare da tutto il mondo con una tipologia di turisti di media estrazione.Con l’attuale incremento dello sviluppo turistico è necessaria secondo Lei la partecipazione dei comuni limitrofi in un ottica di promozione e comunicazione del territorio? Oppure vale il detto “Chi fa da sé fa per tre” ed è meglio che ciascuno coltivi il suo orto? San Sperate è attualmente il maggior comune dell’Unione dei cinque comuni del basso campidano, dove già da parte del comune di San Sperate e del limitrofo comune di Villasor si stanno promuovendo collaborazioni per lo sviluppo turistico e con l’intendimento di coinvolgere oltre agli altri comuni dell’Unione e di altre aree quale Laconi e circuito del Nuraghe Arrubiu, si intende coinvolgere anche alcune basi militari.
Dal punto di vista sociale e ricreativo cosa si fa oggi a San Sperate, sono previsti interventi dell’amministrazione in questo senso? Si, esistono e si intende migliorare le collaborazioni con due compagnie teatrali sansperatine, inoltre in collaborazione con altri comuni sono stati convenuti percorsi teatrali comuni, per far in modo che il costo di ogni singola manifestazione sia il più basso possibile e comunque consenta a compagnie con cachèt superiore alle singole possibilità di ogni comune di proporre il loro spettacoli.  In questi ultimi anni abbiamo assistito a un grande sviluppo edilizio che ha coinvolto anche centri minori come San Sperate, in che modo questo ha influito sull’immagine del paese? Che politica urbanistica ha intenzione di adottare la nuova amministrazione? - Negativamente, in quanto il paese non era stato preparato all’aumento della popolazione e alla conseguente richiesta di servizi; inoltre l’aspetto architettonico è stato fortemente compromesso dalla mancanza di normativa adeguata a contrastare l’edificazione selvaggia. Pertanto per contrastare l’edificazione modificativa delle peculiarità del centro storico si intende innanzitutto limitare l’altezza dei fabbricati (consentendo solo piano terra e mansarda) ; - Rispetto delle tipologie locali legate alla cosiddetta casa campidanese; - Le finiture dei fabbricati - La posizione di pannelli solari, antenne; - Pali di illuminazione; - Segnaletica stradale e pubblicitaria; - Stalli di parcheggio, viabilità; - Manutenzione delle strade; - Rimozione delle coperture in onduline di cemento amianto; - Rimozione o ristrutturazione delle opere edili di architettura estranea a quella tipica locale; - Limitazione del numero delle unità abitative insediabili nei lotti di nuova edificazione.
Secondo lei esiste un legame fra urbanistica e turismo? Si anche perché un luogo poco gradevole e privo di strutture e infrastrutture non può accogliere i turisti e tanto meno può promuovere lo sviluppo turistico.  In che modo un territorio vocato all’arte alla cultura e quindi al turismo deve predisporre l’architettura urbanistica? Nella tipicità dei luoghi. Ma come sopra detto in situazioni peculiari quali San Sperate non sono applicabili le teorie e considerazioni generalmente addotte per realtà che già hanno le attrattive, mentre nel caso di San Sperate è necessario creare tutte le attrattive, coltivando quelle situazioni implementabili che abbiamo. Pertanto anche l’architettura dovrà prevedere loggiati pubblici e privati ( quando prospicienti spazi pubblici), al fine di consentire attività e attrattive per i turisti anche in condizioni meteorologiche sfavorevoli; Dovranno salvaguardarsi possibilità di inserimento e realizzazione di nuovi murales e apere d’arte ( sempre in accordo con i proprietari degli immobili ); Le strade dovranno consentire una migliore transitabilità e disponibilità di parcheggi.Per infomazioni su pernotamenti, itinerari e visite guidate rivolgersi a: Fentanas Servizi e Promozione turistica - Ufficio Turistico Comunale Via Risorgimento, 09026 San Sperate (CA) Sardegna Italia Tel/Fax +39 070 9605020 cell +39 328 4774706 - email
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
prossima attivazione del sito dell'ufficio turistico: www.turismosansperate.com |