“Sono tanti i brand che possono avere un’audience migliore su un aereo che su media classici - sostiene Ben Cunningham, media planner dell’agenzia londinese Vizeum - e noi stiamo propendendo ai clienti di investire su questo nuovo strumento”. Una teoria condivisa appieno da Ryanair.
“La durata di un volo in media è di 40 minuti - afferma Peter Sherrard, responsabile della comunicazione del vettore low coast più importante d’Europa - e inevitabilmente i passeggeri interagiscono con i tavolini, sia perché durante la crociera li aprono di frequente, sia perché sono posizionati a distanza di pochi centimetri dalla loro poltrona e non hanno nulla intorno a distrarli. Il nostro è un utilizzo nuovo della pubblicità, rivolto a un target ben definito, strategico per le imprese”.
Un target definito, certo, ma in continua espansione: dai 42 milioni di passeggeri dello scorso anno, Ryanair spera di superare il 70 milioni nel giro dei prossimi cinque anni. Con un’ ulteriore crescita in termini di pubblico e visibilità.
“Abbiamo già utilizzato i tavolini pubblicitari con una compagnia tedesca, la Germanwings - puntualizza Dominic Stead, Ceo di Inviseo, l’agenzia che cura la pubblicità a bordo degli aerei Ryanair - e si sono dimostrati un media su cui investire con budget ridotti (per ogni tavolinetto la spesa necessaria è di 0,50 euro) e di grande efficacia. Aziende come Microsoft, DaimlerChrysler e Hewlett-Packard li hanno già sperimentati con successo”.
Secondo alcuni calcoli, le revenue generate, investendo per un anno intero su 137 aerei Ryanair, si attesterebbero intorno ai 6,5 milioni di euro.
A questo punto resta da chiedersi quali siano i reali vantaggi per i viaggiatori che devono sorbirsi la pubblicità anche in volo. Alcuni blogger hanno suggerito di diminuire i prezzi dei voli “sponsorizzati”. Finora però la compagnia a questi consigli è sembrata sorda….
di Rossella Ivone
Fonte: http://www.mymarketing.net