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domenica 07 ottobre 2007 |
Agli stranieri piace il turismo-natura. L’Italia è una delle mete preferite per viaggiare immersi nel verde. Il turismo natura ha registrato nell’ultimo anno 80 milioni di presenze e 8,5 miliardi di euro di fatturato. I dati sono stati resi noti oggi nel corso della presentazione del 5° Rapporto Ecotur. “
Nell’anno in cui la posizione dell’Italia in cima alle simpatie dei viaggiatori internazionali si rafforza, il turismo-natura, quel turismo cioè che ha come motivazione principale l’osservazione e il godimento della natura e la scoperta delle tradizioni locali, fa segnare nuovi primati”, spiega Enzo Giammarino, presidente di Ecotur. “Il fatturato è cresciuto dell’8 per cento negli ultimi dodici mesi e gli arrivi sono saliti dell’11 per cento, con 3 milioni di nuovi ecoturisti che hanno scelto le cittadine di provincia italiane per una vacanza alternativa. Un successo che sta diventando fenomeno tanto da interessare i maggiori quotidiani internazionali, dall’americano New York Times al britannico The Guardian che, in un articolo, definisce il nostro Paese “meta ideale per fare esperienze diverse e sintonizzarsi con la natura e la comunità locale”. “L’ecoturismo – prosegue Giammarino – ridistribuisce il reddito, lasciando alle economie locali fino al 95% della spesa turistica sostenuta, in controtendenza con il turismo tradizionale dove ben l’80% finisce nelle casse delle compagnie aeree, degli hotel e degli operatori turistici”. Sfogliando il Il 5° Rapporto sul Turismo Natura, redatto dal Centro Studi Permanente dell’Osservatorio Ecotur, il cui Comitato Scientifico è rappresentato dall’Università dell’Aquila, dalla Regione Abruzzo, dall’Enit-Agenzia Nazionale per il Turismo e dall’Istat, si può inoltre scoprire che i giovani sono quelli che fanno registrare il maggiore indice di preferenza (39,9%), seguiti dalle famiglie (37,4%), e dagli over 65 (22,7%). L’indagine parallela condotta presso i gestori dei Parchi, ha evidenziato che il frequentatore più assiduo appartiene alla classe di età fino a 30 anni per il 42,6%, alla classe intermedia “30-60 anni” per il 41,3% e alla classe “over 60” per il 16,1%. Gli ecoturisti sono per l’83 per cento diplomati e laureati. Amano soggiornare negli alberghi (32,8% dei casi), nelle case private (16,5%) e negli agriturismo (15,8%). Soltanto l’11 per cento sceglie i bed&breakfast. Il turismo-natura vale da solo oltre il 10% del fatturato turistico nazionale. Inglesi, tedeschi, francesi ma anche americani, russi e giapponesi sono gli ecoturisti “pazzi” dell’Italia di provincia.
di Alessandra ZavattaFonte: http://www.online-news.it |