La domanda nasce spontanea, ma forse la risposta non lo è poi così tanto. Quindi dopo avervi espresso il mio giudizio sulla faccenda ci tengo molto a conoscere il vostro punto di vista sul perché l’article marketing in Italia, valutato nel suo complesso, sia un flop.
Basta una rapida occhiata ad una serp come questa per essere certi che il fenomeno di cui stiamo parlando è più che conosciuto dalle nostre parti (ovvio che si potrebbero fare anche tanti altri esempi). I limiti che già riscontravo quando scrissi in merito alle basi dell’article marketing sembrano soglie impossibili da superare. Soprattutto due sono le principali pecche dell’article marketing italiano: - Brevità - Inutilità E allora mi chiedo questo, tralasciando per un momento il discorso link e pagerank: come mai se si ha il tempo di scrivere 10 articoli insulsi, non si può piuttosto impiegare lo stesso tempo a scriverne uno utile e dettagliato. Come mai il web italiano è sommerso da comunicati stampa (della cui utilità e strategia ormai dubito fortemente), la cui stesura comunque richiede un minimo di tempo, anche se fatta secondo i crismi della old school, e le aziende non trovano il tempo, non dico per sostituire tale forma comunicativa, ma almeno per integrarla ad altre. Si potrebbe ad esempio fare in modo che lo stesso zelo che un’azienda pone nel veicolare di CS, lo dedicasse anche alla stesura e distribuzione di contenuti utili, relativamente al settore in cui quella opera. Chiaramente la produzione di contenuti riguarda anche il singolo non necessariamente legato ad un’azienda, ma anche in quel caso, l’article marketing, per come è concepito in Italia, sembra fallire… Ci sono tantissime risorse in rete che spiegano come scrivere per il web, che parlano di copywriting e simili, eppure la quasi totalità degli articoli che girano sui circuiti di article marketing sono a dir poco inutili. Eppure il modello Wikipedia sembra funzionare benissimo, per cui non colgo come mai la stessa spinta filantropica non la si riesca ad avere anche dalle nostre parti, sui siti che consentono la pubblicazione gratuita di articoli di qualità (o presunta tale). A voi la parola. Rigraziamo http://www.marketingroutes.com per la gentile condivisione del pezzo |