I Giochi Olimpici di Pechino 2008 saranno “Smoke-free”: gli organizzatori, in occasione della Giornata mondiale contro il tabacco del 31 Maggio 2007, hanno annunciato la decisione di bandire il fumo da tutti i siti olimpici, da hotel e ristoranti delle aree legate ai Giochi e da tutti i mezzi di trasporto che collegheranno alberghi e stadi. Una scelta importante per la Cina che, oltre a essere il primo produttore al mondo di tabacco, conta 360 milioni di fumatori, praticamente un terzo del totale mondiale (circa 1,2 miliardi - fonte OMS), in Cina fuma quasi il 60% degli uomini.
Una decisione, quella di porre un freno al fumo, che non deve essere stata facile da prendere per i leaders cinesi, visto che il monopolio del tabacco, circa il 97% delle sigarette vendute nel paese, è nelle mani dello Stato. La China National Tobacco Corp., di proprietà statale, è infatti la più grande produttrice di tabacco al mondo, con più di 2 trilioni di sigarette vendute l'anno scorso. 
Pechino ha dovuto lottare duro per proteggere questo monopolio dall'offensiva dei giganti esteri, ed è solo per poter entrare nel WTO che ha accettato di abbassare le tariffe sull'import di sigarette dal 65 al 25% (alle imprese estere non è ancora permesso produrre in Cina). In ultima analisi non si può ignorare che in molte regioni povere, specie nel sud-est, l'industria del tabacco è un pilastro fondamentale per lo sviluppo economico locale, garantendo occupazione e finanziamenti.  Come già è successo in passato e in altri sport le aziende produttrici di sigarette devono (purtroppo per loro) fare un enorme passo indietro ed incassare un’ulteriore sconfitta. Per non andare troppo lontano era già successo nel campionato italiano di calcio, quando fu vietato agli allenatori di fumare in panchina durante la partita, pena severe multe. Proprio facendo riferimento al nostro paese è di fondamentale importanza ricordare che l’Italia è ritenuta in Europa un modello esemplare da seguire, grazie in particolare alla ormai famosissima Legge Sirchia e alle tante manifestazioni e attività di comunicazione sociale messe continuamente in atto dai maggiori enti in tale ambito. Fonte: www.tempusvitae.it |