Il martinismo è un sistema iniziatico che si ispira a tre esoteristi attivi tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento: Jacques Martinez de Pasqually (1727-1774), Jean-Baptiste Willermoz (1730-1824) e Louis-Claude de Saint-Martin (1743-1803).
Martinez de Pasqually, coinvolto nei diversi sistemi di "alti gradi" della massoneria settecentesca, crea intorno al 1754 l'Ordine dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen, un sistema massonico in cui dopo i gradi classici di apprendista, compagno e maestro, si inseriscono una "classe del Portico", una "classe del Tempio" e infine una "classe segreta" che corrisponde al grado di Réau-Croix. Fino alla classe del Portico compresa, si tratta ancora di un tipico sistema massonico settecentesco. Ma, a partire dalla classe del Tempio, è introdotta una dottrina peculiare della "reintegrazione" che comprende nozioni di natura cabbalistica e operazioni teurgiche via via più segrete. La restaurazione dell'umanità dopo il peccato di Adamo passa attraverso la faticosa ascesi che permette di raggiungere un "sacerdozio Cohen", nel corso del quale si impara a dominare gli spiriti negativi e a comunicare con gli angeli. Preparato nel silenzio, nella preghiera e nel digiuno in giorni particolari l'eletto Cohen ottiene la rivelazione soprannaturale della Chose (la "Cosa") osservando segni luminosi detti glifi - che si tratterà poi di interpretare - e ascoltando rumori misteriosi. Dal martinezismo di Martinez de Pasqually si distingue il sistema di Willermoz, che - pure allievo del maestro degli Eletti Cohen - tenta di ricondurne le idee in un ambito più strettamente massonico e nello stesso tempo cristianeggiante (da parte sua, Willermoz era e si considerava un cattolico praticante, anche se molte sue idee sono, dal punto di vista della Chiesa, decisamente eterodosse). Ne nasce l'Ordine dei Cavalieri Beneficenti della Città Santa, detto in ambito più strettamente massonico Rito Scozzese Rettificato. Louis-Claude de Saint-Martin, dal canto suo, entra negli Eletti Cohen nel 1768 e diventa rapidamente il segretario di Martinez de Pasqually. Dopo la morte del maestro, inizia però a diffidare dell'occultismo e delle società iniziatiche e si orienta verso un misticismo cristiano "del cuore", diffidente verso le Chiese istituzionali e tentato da un certo panteismo. Si deve a uno dei maggiori esoteristi della generazione successiva di un secolo a quella dei padri fondatori, Gérard Encausse detto Papus (1865-1916) - cui si è già fatto cenno in materia di ordini rosacrociani - l'organizzazione di idee liberamente ricavate da Martinez de Pasqually, Willermoz e Saint-Martin nella forma di un Ordine Martinista, fondato nel 1891 insieme ad Augustin Chaboseau (1869-1946) a Parigi. Sia Papus - tramite Henri Delaage (1825-1882) - sia Chaboseau (da una sua zia) rivendicano (circostanza assai discussa dagli storici dell'esoterismo) una catena iniziatica che li legherebbe direttamente a Saint-Martin (e quindi a Martinez de Pasqually) attraverso una serie di "iniziazioni libere". Dopo la morte di Papus, nel 1916 l'Ordine Martinista - nelle cui fila sono coinvolte persone che partecipano, nello stesso tempo, a organizzazioni massoniche che praticano i riti cosiddetti "egiziani", e spesso anche a ordini rosacrociani e a Chiese gnostiche - si frammenta in una complicatissima serie di scismi. La maggioranza dei membri dell'Ordine riconosce come successore di Papus Charles Détré detto Téder (1855-1918), che muore però solo due anni dopo Papus. Téder e il suo successore nella titolarità dell'Ordine Martinista, Jean Bricaud (1881-1934), modificano i rituali in direzione più accentuatamente martinezista, tentano di chiudere l'Ordine ai non massoni e alle donne, spostano il centro da Parigi a Lione e mostrano scarsa simpatia per i tentativi dell'AMORC intesi a federare nella FUDOSI gli ordini e le società iniziatiche, tanto che Bricaud fa aderire l'Ordine Martinista alla rivale FUDOFSI. Alla FUDOSI aderisce invece l'Ordine Martinista (e) Sinarchico di Victor Blanchard (1878-1953), che nel 1937 trasmette ogni sua autorità martinista al leader dell'AMORC Harvey Spencer Lewis. Nel 1939 la FUDOSI riconosce come legittimo rappresentante del martinismo l'Ordine Martinista Tradizionale che era stato nel frattempo fondato da Chaboseau e da Victor-Émile Michelet (1861-1938), a loro volta in contrasto con la linea Téder-Bricaud. Quest'ultimo Ordine - non senza controversie - ha continuato le sue attività fino a oggi in stretta collaborazione con l'AMORC. Quanto all'Ordine di Bricaud, il suo successore Constant Chevillon (1880-1944) gli dà il nome di Ordine Martinista Martinezista per sottolineare il legame con Martinez de Pasqually. Dopo l'assassinio di Chevillon da parte di collaborazionisti francesi del nazional-socialismo, la successione passa a Henri-Charles Dupont (1877-1960). Il figlio di Papus, Philippe Encausse (1906-1984), fa rinascere - nel 1952 - l'Ordine Martinista in una forma il più possibile fedele a quella che aveva avuto durante la vita del padre, legata principalmente alla via mistica di Saint-Martin e aperto alle donne e ai non massoni. Prima di morire nel 1960, Dupont fa confluire il suo Ordine Martinista Martinezista nell'Ordine Martinista di Philippe Encausse, che può vantare a tutt'oggi la più diretta continuità con l'organizzazione di Papus. Nel 1942 Robert Ambelain (1907-1997) aveva "risvegliato" un Ordine Martinista degli Eletti Cohen, che dopo il 1960 rimaneva l'unica organizzazione specificamente martinezista. Nel 1962 l'Ordine Martinista di Encausse e l'Ordine Martinista degli Eletti Cohen di Ambelain si unificano: ma le dispute fra via mistica di Saint-Martin e via teurgica di Martinez rendono impossibile continuare il cammino insieme, e nel 1967 le due organizzazioni si separano nuovamente. In Francia, in America del Sud, nei Caraibi e - in misura minore - nell'America del Nord esistono così, accanto all'Ordine Martinista (linea Philippe Encausse) e all'Ordine Martinista Tradizionale (legato all'AMORC), una pluralità di iniziative di ispirazione martinezista. In Italia - a prescindere dalle ipotesi sull'esistenza di un "martinismo napoletano" nel vivace ambiente esoterico del Regno delle Due Sicilie - la storia del martinismo contemporaneo inizia con l'adesione di una serie di note figure del mondo esoterico e massonico italiano all'Ordine Martinista di Papus. Fra gli altri, sono iniziati Eduardo Frosini (1879-?) - affiliato alla loggia Lucifero di Firenze, ove raggiunge il grado di maestro il 31 agosto 1905 -, Arturo Reghini (1878-1946) e perfino Gabriele D'Annunzio (1863-1938), di cui sono noti gli interessi esoterici. Dopo la morte di Papus anche in Italia si riproduce la controversia fra una linea più ispirata a Saint-Martin e una martinezista, e fra fautori e oppositori di una collaborazione fra Ordine Martinista e Chiesa Gnostica. Il nome "Ordine Martinista" rimane a una corrente martinezista legata a Bricaud e alla sua Chiesa Gnostica, guidata in Italia da Vincenzo Soro, cui si contrappone un Supremo Consiglio dell'Ordine Martinista, critico nei riguardi di Bricaud e delle sue idee. Questo gruppo continua l'attività - dalla Francia - anche durante il periodo fascista, quando il martinismo è coinvolto nella repressione delle attività massoniche, mentre l'Ordine Martinista di Soro è messo "in sonno". Dopo la guerra un Gran Consiglio Italico dell'Ordine Martinista, sorto a Milano nel 1951, cerca di riconciliare le due correnti, ma cessa le attività nel 1954, nel mezzo di un periodo di confusione in cui sorgono diverse organizzazioni concorrenti. Nella sostanza, anche in Italia continua peraltro a riprodursi la contrapposizione fra una linea saint-martinista rappresentata da Ottavio Ulderico Zasio ("Artephius", †1966), poi da Gastone Ventura ("Aldebaran", 1906-1981), e una di ispirazione martinezista, collegata ad Ambelain, di cui emerge come leader - gradualmente - Francesco Brunelli ("Nebo", 1927-1982). Nonostante tentativi di unificazione (particolarmente nel corso del Convento di Ancona, svoltosi dal 9 al 12 dicembre 1962 e conclusosi con la firma di un protocollo d'intesa per l'unificazione degli ordini), i gruppi ispirati rispettivamente a Ventura e Brunelli rimangono i due poli diversi del martinismo italiano, accanto ai quali l'Ordine Martinista Tradizionale continua a svolgere una limitata attività nell'ambito dell'AMORC. Bibliografia Sulle origini: - René Le Forestier, La Franc-Maçonnerie occultiste au XVIIIe siècle et l'Ordre des Élus Coëns, La Table d'Émeraude, Parigi 1987;
- Gérard van Rijnberk, Martinez de Pasqually: un thaumaturge au XVIIIe siècle, 2 voll., Georg Olms, Hildesheim 19823;
- Martinez de Pasqually, Trattato della reintegrazione degli esseri nelle loro primitive proprietà, virtù e potenze spirituali e divine, trad. it., Amenothes, Genova 1982;
- Caio Mario Aceti (a cura di), Rituali segreti della magia operativa di Martinez de Pasqually, presso l'autore, s.l. 1986;
- Robert Amadou - Alice Joly, De l'Agent Inconnu au Philosophe Inconnu, Denoël, Parigi 1962;
- Présence de Louis-Claude de Saint-Martin, Société Ligérienne de Philosophie, Tours 1986. Di Louis-Claude de Saint-Martin, in trad. it., si veda il romanzo Il coccodrillo. Ovvero la guerra del Bene e del Male, Aedel Edizioni, Grugliasco (Torino) 1999.
Sulla rinascita tardo-ottocentesca: - Robert Ambelain, Le Martinisme, Histoire et doctrine, Niclaus, Parigi 1946;
- Philippe Encausse, Science occulte ou 25 années d'occultisme occidentale. Papus, sa vie, son oeuvre, OCIA, Parigi 1949.
Sulla storia del martinismo in Italia, cfr. Massimo Introvigne, Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici dallo spiritismo al satanismo, SugarCo, Milano 1990, pp. 216-232. Ordine Martinista Antico e Tradizionale Durante gli anni 1960, sull'onda unionistica proveniente dalla Francia, i due principali rami del martinismo italiano - l'Ordine Martinista detto "di Venezia" di derivazione saint-martinista e papusiana (linea Gastone Ventura ["Aldebaran", 1906-1981]) e l'Ordine Martinista degli Eletti Cohen di derivazione martinezista e legata a Robert Ambelain (1907-1997) (linea Francesco Brunelli ["Nebo", 1927-1982]) - si unificano nel 1962 dando luogo a un unico organismo. Contrariamente a quanto avvenuto in Francia - un unico Ordine Martinista, ma diviso in una parte propriamente martinista e "cardiaca" (con i gradi di Associato, Iniziato, Superiore incognito e Superiore Incognito Iniziatore) presieduta da Philippe Encausse (1906-1984), e in una parte più propriamente martinezista "teurgica", fino al grado di Reaux-Croix e con Gran Commendatore Robert Ambelain -, in Italia si verifica una situazione insolita: l'ordine è formalmente unico, ma sono attivi solo i quattro gradi propriamente martinisti in comunione con quelli francesi di Philippe Encausse; alla Gran Maestranza perviene Gastone Ventura e Francesco Brunelli ne diventa il vicario. Considerando però che Brunelli continua ad agire verso alcuni membri come Gran Maestro degli Eletti Cohen, dando loro una ritualità separata e marcatamente operativa, e che inoltre è pure a capo di un Rito massonico di Memphis-Misraim in contrasto con quello di Ventura e della Chiesa Gnostica Italiana, i contrasti con Ventura aumentano con il passare del tempo fino al 1971, quando avviene la rottura definitiva. In seguito a questi avvenimenti Francesco Brunelli costituisce dapprima una Comunità di Liberi Iniziatori, quindi - rinunciando a ripristinare l'Ordine Martinista degli Eletti Cohen in tutti i suoi gradi - dà vita a un nuovo Ordine chiamato inizialmente Ordine Martinista di Lingua Italica e - dal 13 settembre 1974 - definitivamente "Ordine Martinista Antico e Tradizionale", con l'intenzione chiara di rifarsi alla sola tradizione che vede nel martinismo primitivo e in Jacques Martinez de Pasqually (1727-1774) i punti di riferimento. Il "sacramentario segreto" e gli altri libri interni preparati per l'Ordine da Brunelli hanno un tono inequivocabilmente martinezista: comprendono consacrazioni per l'acqua, il sale, la cenere e il fuoco, esorcismi per i quattro elementi, orazioni degli elementali (ondine, silfidi, salamandre e gnomi), formule di sacralizzazione degli strumenti (l'alba, il cordone, i sandali, la tovaglia, il pugnale e la spada, l'inchiostro - da usare per disegnare il pentacolo e scrivere il sacramentario -, l'incenso), riti "di catena" e individuali. Prescrizioni minuziose riguardano l'abbigliamento, la dieta, i digiuni, i luoghi e i tempi delle operazioni magiche. È prevista l'evocazione di geni e spiriti, desunti da Martinez e da altre fonti. Brunelli si trovava peraltro al centro di un complesso intreccio di organizzazioni esoteriche, alcune delle quali più orientate all'alchimia interna - non va dimenticato l'influsso del gruppo Kvmris di Bruxelles (una branca del papusiano Gruppo Indipendente di Studi Esoterici divenuta autonoma, con un forte interesse per la magia sessuale), né della tradizione italica di Giuliano Kremmerz (Ciro Formisano, 1861-1930), pervenutagli attraverso Luigi Petriccione ("Caliel", 1928-1995), e le cui dinamiche "interne" sono evidenti nel Liber T.Uno, di ispirazione kremmerziana -, oltre a una ritualità martinezista non disgiunta dallo studio di Louis-Claude de Saint-Martin (1743-1803). Nell'Ordine di Brunelli, primo Gran Maestro è eletto "Aloysius" (Luigi Furlotti, 1909-1972), che regge l'Ordine fino alla sua morte, il 29 aprile 1972. Gli succede nel settembre 1972 "Nebo" (Francesco Brunelli), che fino al 1982, anno della sua scomparsa - insieme al suo infaticabile Gran Segretario "Ioram" (Mario Bottazzi, †1993) - ristruttura l'Ordine. È definito il corpus dei Quaderni con la docetica e la pratica rituale per ogni grado; si redige una piccola rivista interna - La tradizione esoterica (che dura fino al decesso di Bottazzi) - e si danno alle stampe traduzioni di opere francesi sul martinismo. Dopo Brunelli, è eletto "Libertus" (Renato Comin), che regge l'Ordine fino alle sue dimissioni, nel 1984. Il Collegio dei Superiori Incogniti Iniziatori si riunisce allora a Roma - il 2 dicembre 1984 - per l'elezione del sostituto. Al momento della votazione alcuni dei presenti, che vogliono porre temporaneamente in sonno l'Ordine, escono dalla sede non partecipando così all'elezione. Uno di questi, "Johannes Carolus" (Giancarlo Seri), con alcuni dei dissidenti, aprirà nel 1990 l'Ordine Martinista Iniziatico. Dalla votazione risulta eletto con quindici voti su diciassette "Giovanni" (Fabrizio Mariani, dall'aprile 1985 "Giovanni Aniel"). Con la nuova maestranza comincia il periodo del "dopo Brunelli", con la ricerca di una nuova identità più strettamente martinista, fissandone i punti in una Magna Charta ed eliminando le pratiche di stampo kremmerziano introdotte a suo tempo da Brunelli sotto l'influenza di Petriccione. Si stabilisce definitivamente la Gran Maestranza "a vita" e, in questa fase di revisionismo, il Gran Maestro ipotizza la piena eguaglianza docetica-iniziatica-amministrativa della donna (una novità nella storia del martinismo italiano, dove la donna poteva accedere solo fino al grado di Superiore Incognito). Su quest'ultimo punto, Mariani si trova in minoranza e nel Convegno di Segni (Roma), nell'aprile del 1992, presenta le sue irrevocabili dimissioni. In conseguenza di ciò e a termini di statuto, sono indette le nuove elezioni, che si tengono a Roma nello stesso anno e dalle quali risulta eletto l'attuale Sovrano Gran Maestro "Amorifer" (Mauro Bargellini). Alle elezioni non partecipano alcuni membri fedeli al precedente Gran Maestro, che ha nel frattempo ritirato le sue dimissioni. Tale gruppo costituirà in seguito l'Ordine Martinista Universale. Con il nuovo Gran Maestro è dato nuovo impulso al processo di analisi dell'Ordine e delle sue fonti; sono rivisti e corretti tutti i Quaderni dei gradi; si procede a selezionare con particolare rigore l'ingresso dei nuovi associati e gli avanzamenti di grado all'interno dell'Ordine. La docetica fa riferimento agli insegnamenti e alle finalità già fissate dai maestri: Martinez de Pasqually, Saint-Martin e Jean-Baptiste Willermoz (1730-1824). Per andare alle origini di questo insegnamento, inizia una rivisitazione di Platone in quanto ritenuto capofila della tradizione iniziatica mediterranea. La pratica ha notevole importanza e segue l'impostazione martinezista, già data da Brunelli, nei ritmi giornalieri, lunari e solari a seconda dei gradi. Con i nuovi Quaderni, si è dato inoltre ampio spazio anche alla "seconda via" o "via cardiaca" della quale si era sempre parlato, ma di cui mai erano state date tecniche pratiche di sviluppo individuale. Il 28 aprile 2007 la Gran Maestranza dell'Ordine si reca a Bucarest, in Romania, dove inizia 5 nuovi Associati ed un Superiore Incognito, segnando così lo storico approdo in terra Rumena dell'Insegnamento Martinista. Bibliografia  Carta di ricostituzione e risveglio dell'Ordine degli Eletti Cohen (pagina 2) Ordine Martinista Universale L'Ordine Martinista Universale è, secondo quanto afferma lo statuto, "una libera associazione iniziatica di uomini e donne desiderosi del proprio perfezionamento interiore da perseguire attraverso lo studio dei rapporti intercorrenti fra Dio, l'Uomo e la natura; essi si impegnano ad usare a fin di bene il frutto delle conoscenze così acquisite trasmettendo le stesse, secondo le regole dell'Ordine, a chi, dimostrandosene idoneo, le desideri per lo stesso fine". È strutturato in due sezioni, exoterica ed esoterica. Alla prima appartiene il grado di Associato Incognito (primo grado), e alla seconda i due gradi successivi (Iniziato Incognito, secondo grado, e Superiore Incognito, terzo grado). L'Ordine Martinista Universale nasce nel 1992 per opera di Fabrizio Mariani ("Giovanni Aniel") - associato al Martinismo da Luigi Furlotti ("Aloysius", 1909-1972) il 17 gennaio 1971 -, fino ad allora Gran Maestro dell'Ordine Martinista Antico e Tr adizionale (OMAT). In seguito alle dimissioni irrevocabili da lui presentate in quello stesso anno e dopo che l'OMAT aveva provveduto ad eleggere il nuovo Sovrano Gran Maestro nella persona di Mauro Bargellini (Amorifer). La causa della scissione fu determinata dalla volontà del Mariani di conferire la capacità di iniziare alle donne, cosa questa non possibile nell'OMAT, che segue strettamente la tradizione martinista. Con la costituzione dell'OMU Fabrizio Mariani nomina "Francesco Ieiaiel" Gran Segretario Tesoriere, "Enoch" Gran Cerimoniere, "Vega" Presidente del Collegio Italia Settentrionale, "Nut" Presidente del Collegio Italia Centrale e "Nicolaus" Presidente del Collegio Italia Meridionale. Così, costituito il Gran Magistero, si decide di porre mano alla correzione dei rituali di iniziazione, giornaliero, lunari e solari, e l'incarico viene affidato a "Enoch" e "Francesco Ieiaiel", ed è creata da "Giovanni Aniel" la prima do nna iniziatrice nella persona di "Maria" (in seguito sono create altre iniziatrici fra cui "Nut", "Simon Pietro", "Aurora", "Esther", "Sumerim", "Micael", "Notei" e "Maresh": nomi attribuiti, in effetti, a donne, anche quando generalmente utilizzati con accezione maschile). Attualmente, dopo un sollevamento dall'incarico dei due Gran Maestri Aggiunti, nel 1998, "Giovanni Aniel" è affiancato da "Nicolaus" e "Francesco Ieiaiel". L'Ordine Martinista Universale - che ha celebrato nella notte fra il 31 dicembre 2000 e il 1° gennaio 2001 alcune pratiche magico-sacrali legate all'"eggregore di catena" per celebrare l'arrivo dell'Età dello Spirito Puro - è attualmente diffuso in varie regioni italiane e conta una piccola presenza nel Mezzogiorno francese. Bibliografia - L'Ordine Martinista Universale diffonde dal 1994 la rivista trimestrale a circolazione interna Anubi.
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