Occhio che vuole la sua parte |
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giovedì 20 settembre 2007 |
La svizzera Minizepp ha ben pensato di sfruttare gli occhi per promuovere l'apertura di un nuovo negozio di ottica, come ogni creativo convenzionale avrebbe giustamente pensato di fare. Ma l'agenzia ha fatto un passo in avanti e ha scelto di non limitarsi ad un mezzo tradizionale...
Il risultato? Una campagna di guerrilla avvistata sui tetti delle case, che strizza l'occhio ai pubblici che ci buttano l'occhio! Occhio anche alla campagna realizzata, in Francia, dalla TBWA. L'agenzia ha tirato fuori un'idea disruptiva per far dire alla Nissan 350Z "a me gli occhi!" e comunicare quanto è straordinaria l'auto: centinaia di occhi buttati sull'asfalto, posizionati davanti alla vettura. Un po' macabra forse, ma di certo non si può dire che la campagna sia costata un'occhio della testa! E' vero, i concept sono completamente diversi. E le campagne sono accomunate solamente dall'utilizzo degli occhi per fare guerrilla. Ma chi ha avuto prima il colpo d'occhio per questo nuovo media? Ecco la risposta... Come sempre più spesso accade, l'input di tutto è la strada. Il creativo (ops, street artist) che ha partorito queste opere è FilthyLuker. Date un occhio alla sua gallery, e non perdetelo di vista!Fonte: http://disruption.splinder.com |