Norway Says il concetto di design scandinavo |
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giovedì 06 dicembre 2007 |
“Norway says” ha fatto conoscere il design scandinavo a livello mondiale. I tre designers norvegesi hanno iniziato con creare mobili ma creano ora prodotti in cristallo, lampade, tessili e oggetti elettronici.
Il trio composto da Torbjørn Andersen, Espen Voll e Andreas Engesvik si è unito nel 2000 per esporre e far conoscere le proprie creazioni. In qualità di giovani designer dalla Norvegia era importante raggiungere una rilevanza internazionale per riuscire ad imporsi. Oggi il trio collabora con produttori italiani, tedeschi, danesi e svedesi, unitamente a produttori norvegesi come L.K. Hjelle Møbelfabrikk e Asono.
“Il primo anno che abbiamo esposto a Milano (2000) è stato per noi molto importante ed il design scandinavo aveva suscitato molto interesse. Venivamo dalla Norvegia e avevamo partecipato all’interno del concetto “Scandinavian design”, ricorda Andreas Engesvik di “Norway Says”.
Dopo tanti anni di duro lavoro, “Norway Says” ha ricevuto il premio più prestigioso al mondo nel settore del design, il Premio Torsten e Wanja Söderberg 2007, che viene assegnato dal museo Röhsska in Svezia. I candidati vengono selezionati da una giuria professionale che esamina i lavori dei candidati per un anno e mezzo. Il premio consiste di 1 milione di corone svedesi (circa 112.600 euro).
“Norway Says”, dalla sua creazione nel 2002, è stato uno dei gruppi di design più attivo e più prolifico dei paesi nordici. E’ grazie ai loro mobili, tessili, lampade, oggetti di cristallo e altro oggetti innovativi che il design norvegese e nordico è diventato famoso a livello internazionale ed ha suscitato tanta ammirazione nel mondo intero”, si è espresso il Comitato per il premio. “Questo premio significa molto per noi. E’ il riconoscimento, da parte di professionisti prestigiosi, di tanti anni di lavoro intenso che abbiamo dedicato ai nostri progetti”, ha affermato Andreas Engelsvik. Lettore di MP3 “Mica”. Disegnato da Norway Says e prodotto da Asono. Foto: MIR
Fonte: http://www.amb-norvegia.it |