Sono migliaia le manifestazioni cosiddette Smoke-Free (libere dal fumo) organizzate negli ultimi decenni in tutto il mondo con lo scopo di vietare il fumo in determinati luoghi o durante determinate manifestazioni e attività.
Visto il loro elevato successo sono aumentate notevolmente le proposte lanciate dai maggiori enti mondiali ed europei sensibili al tema. Nel mondo del cinema una delle prime richieste è stata proposta dall’ex Ministro della Salute Girolamo Sirchia (2003), che chiese di vietare ai minori di 14 anni i film con scene di fumo proiettati al cinema e di contrassegnare le pellicole di questo tipo, trasmesse in TV, con un bollino rosso; la richiesta non fu però approvata.
A tal proposito però ultimamente c’è stato qualche cambiamento: a settembre 2007 la Walt Disney Studios è entrata nella storia comunicando che eliminerà le scene di fumo dalle sue prossime pellicole. Risulta così essere la prima casa di produzione hollywoodiana a mettere in atto un’azione così forte nei confronti del fumo al cinema. Inoltre, l’iniziativa consiste anche nel posizionare particolari etichette sulle copertine dei dvd di propria produzione in modo da sensibilizzare verso tale argomento i più giovani.
E’ anche importante ricordare che ogni anno la WHO (World Health Organization) organizza la “Giornata mondiale senza tabacco”, con la collaborazione dei maggiori enti e centri anti-fumo presenti in ogni nazione. Grazie all’edizione della giornata del 2004 è stato possibile avvicinarsi ad un mondo molto vicino a quello giovanile, come quello della moda. Infatti, in tale occasione la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ha dato la possibilità a 77 stilisti, tra i più famosi al mondo, di firmare capi di abbigliamento e testimoniare il loro impegno contro il fumo.
Dopo questa importante data si sono diffuse le incursioni degli azionisti contro le sigarette all’interno del mondo modaiolo. Basta ricordare il progetto “Miss Universo Smoke-Free”, di certo un nuovo modo di comunicare e sensibilizzare sul tema i consumatori. L’idea, proposta dalla SITAB (Società Italiana di Tabaccologia), si basa su una prima esperienza svedese (Miss Svezia Smoke-Free) datata 1995. Dal 1996 tutte le candidate al concorso svedese hanno dovuto essere assolutamente non fumatrici ed assumere il ruolo di testimonial nelle scuole della propria regione d’appartenenza.
A livello europeo in prima linea nella lotta contro il tabacco vi è l’Unione Europea che ha fatto dell’organizzazione di queste manifestazioni di informazione e prevenzione una delle sue priorità, in quanto le malattie fumo-correlate rappresentano secondo i dati la seconda maggior causa di morte evitabile al mondo (circa 5 milioni di decessi all’anno) e la prima in Europa (un decesso su sette è dovuto a questo tipo di patologie).
Proprio per questo sono state lanciate alcune campagne di comunicazione sociale che hanno riscosso un notevole successo. Queste hanno come principale target i giovani e secondo gli studi con il loro lancio se è riusciti a rendere i consumatori coscienti dei danni provocati dal fumo passivo e dalla dipendenza da sigaretta. Ecco alcuni spot che fanno riferimento a tali problemi:
Ma le due campagne sociali contro il fumo di maggior successo proposte dalla UE sono sicuramente “Feel free to say no” (2004) e “HELP – Per una vita senza tabacco” (2005). Come sottolinea il sito della comunità europea sono ben 172 milioni gli europei che ricordano di aver visto la campagna Help in tv, quasi 3 milioni gli utenti che si sono informati attraverso il sito web creato appositamente (www.help-eu.com),300 gli eventi nazionali organizzati in tutta Europa, e 3900 le volte in cui il messaggio è stato veicolato attraverso i mezzi di comunicazione presi in considerazione (stampa, radio, tv e internet).
Per bissare l’incredibile successo di queste campagne medianiche, l’UE ha deciso quest’anno di lanciare un terzo progetto sociale: Nico Market. Molto particolare come forma di comunicazione, si tratta di un vero e proprio supermercato virtuale all’interno del quale è possibile acquistare prodotti alla nicotina. Prodotti a base di nicotina per combattere il fumo? Ovviamente si tratta di una parodia, di una campagna altamente ironica ma allo stesso tempo dai contenuti molto forti.
Per sottolineare ciò basta leggere una delle frasi presenti nella home page del sito: “I nostri prodotti sono stati creati espressamente per aumentare gli effetti del tabacco su di te e su chi ti circonda”.
All’interno del negozio on-line è possibile visionare cosmetici contenenti principi attivi della nicotina, spray che rendono roca la voce, dentifrici che macchiano e distruggono i denti, profumi per la casa agli estratti di sigaretta. Tutto ciò per sottolineare quelli che in realtà sono i dannosissimi effetti collaterali del tabagismo, ormai da tempo non più considerato un vizio bensì una vera e propria dipendenza fisica e psicologica.
Ma il sito propone per i quattro prodotti al momento in “vendita” (sembra se ne aggiungeranno in futuro altri) anche altrettanti divertenti spot:
Ma cosa succede se l’utente prova ad acquistare uno dei prodotti reclamizzati? Altro colpo di scena! si apre una finestra che recita: “Per tua fortuna, questi prodotti non sono disponibili. Per una vita senza tabacco, visita www.help-eu.com”.