Lo stile Mod o, per usare il nome intero modernismo, è uno stile di vita basato sulla moda e la musica che si sviluppò a Londra, nei tardi anni Cinquanta e raggiunse il suo apice alla fine del decennio successivo, ma è diffuso e attivo anche ai giorni nostri. Il termine è nato per definire i fan del modern jazz. Le persone che seguono questo stile di vita sono conosciute come mod, e i primi esponenti abitavano principalmente nel sud dell'Inghilterra.
Il logo identificativo del movimento mod è il simbolo della Royal Air Force (l'aeronautica militare britannica), spesso presente sui giacconi parka che i mod indossano per circolare su Vespa e Lambretta. I mod sono ossessionati dagli abiti e dalla musica, principalmente da quella nera americana come Jazz, R&B, Soul, Ska giamaicano, Bluebeat e, in seguito, dopo il 1979 (anno in cui dopo il primo album dei Jam ed il film degli Who: Quadrophenia, inizia il revival) con bands quali: Lambrettas, Merton Parkas, Purple Hearts, Small World e Small Hours, che copiarono i pochi e selezionati gruppi di Beat e R&Blues bianco britannici come The Rolling Stones, The Small Faces, The Kinks, The Spencer Davis Group, The Who, The Action, the Birds( quelli Inglesi) e The Creation. Questi ultimi pero', utilizzarono un suono più consono al periodo che stavano vivendo, che era quello del post punk, quindi la musica che facevano aveva più un accenno al powerpop/punk, che al british beat. Uno degli ultimi gruppi Mod sono gli Oasis che collaborano spesso con Paul Weller e con gli Who. I mod sono soliti ritrovarsi nei club notturni per ballare e mettere in mostra i loro abiti. Usano come mezzo di trasporto scooter tipicamente italiani come la Lambretta o la Vespa. Questi scooter vengono spesso adornati con molte luci e specchietti supplementari per richiamare l'attenzione. Durante la seconda metà degli anni 60, sotto l'influenza degli Hippie, il movimento cominciò a spaccarsi in categorie, una tra queste gli Hard Mod forse quelli che si distaccarono di più dalla subcultura originale e che saranno riconosciuti come i primi Skinhead. I mod si scontrarono spesso con altri movimenti giovanili, primi fra tutti i rocker, e più tardi i punk (il gruppo punk Exploited scrisse anche una canzone al riguardo contro i mod intitolata Fuck The Mods), degenerando in vere e proprie battaglie tra le differenti fazioni rivali nelle strade cittadine, come accadde sul lungomare di Brighton e quello di Margate. Questi eventi misero in discussione la "modern youth" (gioventù mod) in Inghilterra alla fine degli anni 60. Il film Quadrophenia (1979), basato sull'album Quadrophenia degli The Who (1973), celebrò il movimento mod. Mod revival In parte anche grazie al successo di questo il movimento mod godette di un discreto revival durante i tardi anni Settanta. Molti di questi nuovi mod erano fan di band come The Jam, The Chords, The Purple Hearts, The Merton Parkas, Secret Affair, The Lambrettas, e di gruppi 2 Tone Ska come The Specials, The Beat, The Selecter, e Madness. La band The Jam fu pesantemente influenzata musicalmente e stilisticamente dalla mod culture e anche molti recenti musicisti come Ocean Colour Scene hanno spesso collaborato con Paul Weller, e The Ordinary Boys. I mod in Italia Nel 1979 in Inghilterra scoppia il fenomeno del revival mod e in Italia cominciano ad apparire i primi modernisti. Nella primavera del 1980 il film "Quadrophenia" esce nei cinema italiani, a Roma cominciano a formarsi i vari gruppi di quartiere. Nel 1981 parecchie presenze mod in tutta Italia grazie anche all'imperversare della moda ska, sempre nella primavera dell'81 alcuni mod di Roma si incontrano a Viareggio con un'altra dozzina di mod italiani (principalmente di Milano) e decidono di organizzare un raduno per la Pasqua dell'anno successivo. Nel dicembre del 1983 si tenne il raduno noto come "Mod Alldayer" in un locale della capitale, in cui suonano gli Halfbeat di Roma, i Lager di Cosenza, gli inglesi Small World, gli spagnoli Brighton 64 e i romani Underground Arrows e la presenza del DJ Eddie Piller. Verso la fine dell'anno, gli Underground Arrows suonano in Inghilterra (primo gruppo mod italiano con i Four By Art di Milano), esibendosi a Londra con due concerti. Il primo come spalla al gruppo inglese Fast Eddie all'Ilford Palais, il secondo in un pub come headliner. Negli anni successivi i raduni si svolgono a Rimini e Savona. Attualmente, le maggiori presenze mod sono a Torino, Milano, Roma, Rimini, Genova, Catanzaro, Mestre ed Arezzo, dove continuano ad organizzarsi feste e raduni nazionali ed internazionali in collegamento con le varie scene mod europee. I complessi Mod più affemati sono gli Statuto (Torino), Minivip (Novara), Coleridge (Pordenone), Made (La Spezia) e gli Smodati (Milano) che, dopo un singolo ed un cd all'attivo, hanno subito una battuta d'arresto dovuta alla scomparsa del batterista; dopo il ritorno sulle scene le loro influenze, che non si limitano al modernismo ed abbracciano molteplici forme sottoculturali (skinhead, rude boy, punk etc) li hanno fatti considerare da molti, più che altro, una bootboy band. La presenza mod, dagli anni 80 ad oggi, è attestata anche nelle curve degli stadi a fianco degli ultras a titolo strettamente personale poiché non vi è nessun legame ufficiale tra i due movimenti. Dei tanti striscioni recanti la dicitura "Mods" apparsi nelle curve, alcuni appartengono a frequentatori della scena modernista (Granata Mods del Torino), altri a gruppi di giovani che in un primo tempo erano modernisti per poi successivamente perdere i legami col movimento, altri addirittura a personaggi semplicemente ispirati dal nome. Link della comunità Fonte: http://it.wikipedia.org |