Tra castelli e la fitta rete di sentieri chiamata “waalwege” si snodano i tragitti naturalistici del Meraner Land, dove l'Italia si fa Europa e viceversa. Chi non soffre di vertigini può spingersi fino alla Malga Taser, famosa per il percorso sospeso più articolato di tutta la provincia.
Il nome che definisce questo comprensorio turistico altoatesino ha il fascino dell’estero e la concretezza del territorio italiano. Meraner Land fa immediatamente pensare all’Austria, alla Germania, volendo anche alla Svizzera. E in fondo tutte queste realtà, limitrofe al confine italiano, convergono in quella particolare area che è l’Alto Adige, che ha come capitale ideale Merano. Siamo nel versante sud delle Alpi, in quella contorsione naturale di rocce e imponenti vette che culmina con il Gruppo de Tessa e che restituisce a tutto il territorio un clima generalmente mite e confortevole. In questa cornice, nei pressi di Merano, si trova la Malga Taser, famosa per il percorso sospeso più articolato di tutta la provincia. Percorso che si snoda tra possenti alberi a cui sono state ancorate le piattaforme e organizzati ponti sospesi nel vuoto.  L’escursionista – previe indicazioni di una guida professionista – viene assicurato a un cavo d'acciaio e può comunque tenersi alle funi predisposte lungo il tragitto. Il comprensorio eredita inoltre tutta l’importanza storica di un passato che Merano lega al nome di sovrani d’Austria e letterati, dalla principessa Sissi a Franz Kafka per intenderci. La città – che fu anche capitale della contea del Tirolo – è stata per anni la meta di vacanza prediletta dell’aristocrazia austriaca, inglese, francese e prussiana. Chi vuole scoprire parte di questo passato, attraverso testimonianze non prive di fascino, può percorrere a piedi una passeggiata rilassante che dai portici del centro storico conduce fino a Castel Tirolo, il maniero che ha visto nascere l’antica contea omonima. Il Castello è oggi sede del nuovo Museo Provinciale della Cultura e della Storia locale. Il Centro Recupero Avifauna, che si trova ai piedi del castello, ospita volatili feriti o indifesi, che vengono curati e, dove possibile, rimessi in libertà. Qui si può godere in maniera ravvicinata dello spettacolo naturale giornaliero del volteggio di falchi, aquile, avvoltoi, gufi e poiane. Sempre nei pressi di Merano si trova anche il Castel Trauttmansdorff con i suoi meravigliosi giardini, dove soggiornò l’imperatrice Elisabetta d’Austria, passata alla storia come Sissi. Nei suoi ambienti attualmente è stato allestito un curioso museo multimediale sul turismo alpino, il Touriseum. Per continuare le affascinanti esplorazioni nella natura di Merano e dintorni si può seguire la fitta rete di sentieri, i Waalwege, veri monumenti dell’operosità (se ne contano fin’oltre 50). Si tratta di canali di irrigazione che fiancheggiano i corsi d'acqua, realizzati nei secoli scorsi dai contadini del luogo, per portare acqua dove mancava. Lungo i sentieri si incontrano locande, ristori, ristoranti, osterie per rapidi spuntini o per gustose soste gastronomiche. di Anna Evangelisti Fonte: ilsole24ore |