Mattone che riparte grazie al turismo
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lunedì 20 agosto 2007 |
QUI BERLINO. NUOVE DESTINAZIONI Per anni i tedeschi hanno preferito andare al mare nel Sud dell'Europa, ma oggi stanno riscoprendo le proprie spiagge.
Con quattro città, 74mila abitanti e quasi mille chilometri quadrati di superficie, Rügen è la più grande isola tedesca. Iniziamo dai suoi difetti: le acque del mar Baltico che bagnano l'isola sono fredde e scure, soffre di alcune carenze tipiche delle città della ex Germania dell'Est e il turismo è ancora a uno stadio preliminare.Tuttavia, con un turismo in ripresa e prezzi della case ancora convenienti, questa località rappresenta una destinazione interessanti per possibili investitori. Per capire il potenziale del mercato immobiliare di questo luogo, occorre partire da lontano e analizzare che cosa è cambiato in Germania negli ultimi anni. È poco tempo che questo Paese ha riscoperto il proprio orgoglio nazionale, per l'esattezza a partire dagli ultimi mondiali di calcio, la scorsa estate. Proprio durante questa manifestazione i tedeschi hanno finalmente visto che era possibile gioire per la propria bandiera senza dover per questo tradire la memoria storica uscita dalla tragica esperienza della seconda guerra mondiale. L'effetto sul turismo è stato immediato. Dopo essersi per anni riversati in massa, durante le vacanze, in Italia o in Spagna, i tedeschi hanno iniziato a disertare il Sud dell'Europa e a godersi la loro terra. Città d'arte, località di montagna, di campagna e naturalmente anche il mare. Dopo i primi faticosi passi, i tentativi per promuovere le coste tedesche sembrano finalmente raccogliere i primi frutti come, tanto per fare un esempio, dimostra l'Hotel extralusso di Heiligendamm, nel Nord del Paese: fino a poco tempo fa rischiava di essere una cattedrale nel deserto, è stato l'ospite del G8 appena concluso. Tra tutte le località marittime della Germania, Rügen occupa un posto particolare nel cuore dei tedeschi. Rappresenta, nell'immaginario, il prototipo dell'isola del nord, un po' per via della particolarità delle sue coste (a nord rocciose e a picco sul mare, a sud basse e sabbiose con numerose insenature), un po' perché diede i natali a Caspar David Friedrich, uno tra i pittori più importanti della storia dell'arte tedesca, che in molte delle sue tele ne ha immortalato e reso celebre il paesaggio. Appena l'isola fu annessa alla Prussia nel 1815, venne costruita Putbus, una località balneare realizzata nel 1816. Da allora fino all'inizio della seconda guerra mondiale Rügen è stata la località marittima più frequentata e amata dai tedeschi. L'occupazione dell'Armata rossa e poi gli anni sotto il governo della Germania dell'Est hanno lasciato tracce pesanti sull'isola e ancora oggi c'è molto della ex Ddr a Rügen. Il turismo sta tuttavia timidamente crescendo e negli ultimi anni sono stati realizzati numerosi Hotel, tra cui uno porta la firma della catena di lusso Kempinski. Segno evidente che anche il livello economico dei turisti che scelgono Rügen si sta lentamente alzando. Se i segnali di ripresa sono dunque buoni, gli immobili si trovano ancora a prezzi molto convenienti. Si può scegliere liberamente tra casali di campagna nell'entroterra e ville in riva al mare o sulla spaggia: in ogni caso si superano difficilmente i 3mila euro al metro quadrato. Ancora più convenienti sono i terreni edificabili, soprattutto considerando che molto spesso quando si acquista un immobile già realizzato occorre comunque metterci mano. In questo caso i prezzi arrivano a un massimo di 400-500 euro al metro quadrato. di Luca Barbato Articolo tratto da Il Sole 24 ORE del 9-06-2007 |