Le donne nel turismo sostenibile
|
|
|
|
|
sabato 01 settembre 2007 |
L'Associazione internazionale no-profit DONNE DEL MEDITERRANEO - ONLUS è nata nel 1998 con il Patrocinio del Ministero per le Pari Opportunità e con la collaborazione della Commissione per i diritti umani presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, a seguito di un protocollo d’intesa sottoscritto da diverse istituzioni e realtà accademiche e culturali nazionali ed internazionali, facendosi interprete delle raccomandazioni della Comunità Europea.
Il suo scopo sociale è di costituire un network di donne e uomini per dare un contributo allo sviluppo socioeconomico del territorio euromediterraneo e al turismo sostenibile, per favorire e promuovere l'interscambio di informazioni, esperienze e idee progettuali, per facilitare la cooperazione internazionale e per agire come punto di riferimento fra enti istituzionali e cittadini dell'area mediterranea. L’Associazione svolge da sempre un’azione di sensibilizzazione sui decisori pubblici e privati in merito alle problematiche che riguardano le donne. La Presidente di Donne del Mediterraneo è l’On. Fayza Aboulnaga, Ministro egiziano per la Cooperazione Internazionale. Il Segretario Generale è Anna Torraco, consulente internazionale di marketing turistico e del territorio. All’interno del Direttivo esiste un Comitato dei Garanti, costituito da 32 Ministri donne dei Paesi del Mediterraneo, che hanno una funzione di indirizzo politico rilevante: possono assumere funzioni di intermediatrici in problematiche di interesse generale su questioni riguardanti la politica del Mediterraneo, e fornire raccomandazioni o pareri che il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di divulgare. L'obiettivo è finalizzato a dare voce a persone rappresentative di volontà popolari. Gli assi portanti sui quali Donne del Mediterraneo fonda le sue azioni sono: 1. Lo sviluppo socioeconomico del territorio euromediterraneo 2. I diritti umani 3. Il turismo sostenibile 4. La costituzione ed il rafforzamento del network internazionale 5. La sensibilizzazione dei Governi all’abolizione della pena di morte. Fra le numerose iniziative realizzate abbiamo organizzato e coordinato una missione internazionale in Montenegro nell’ottobre 1999, a conclusione della guerra dei Balcani, per individuare le priorità della popolazione e lavorare sulla ripresa economica e sociale di quei territori. In quell’occasione abbiamo aperto una nostra sede estera a Kotor, messa a disposizione dalle istituzioni pubbliche del Paese. In Italia abbiamo organizzato nel periodo settembre 2000/Febbraio 2001 un ciclo di seminari in 78 città italiane sul tema “Donne e turismo: come vivere e costruire un turismo sostenibile. Sfide e opportunità”. Ne hanno parlato tutti i giornali e sono state coinvolte circa otto milioni di persone. Si è voluto attivare un dibattito sull’intero territorio nazionale sulle varie tematiche legate al turismo, alla sua sostenibilità e all’impatto di esso sulla vita delle persone, delle residenti e di coloro che viaggiano. L’obiettivo era di verificare ed analizzare il mondo femminile che si muove in questo settore dando voce alle donne operatrici turistiche, che “fanno” il turismo e lo reinventano ogni giorno, e alle donne che “vivono” il turismo, che si muovono, scelgono, scoprono nuove opportunità di occupazione, e a volte incontrano delle difficoltà o dei problemi di sicurezza. Ma era anche di rafforzare il ruolo della donna perché non sia più solo spettatrice, ma parte integrante dello sviluppo del territorio. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio e la collaborazione di diversi Ministeri italiani e dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). I dati e il materiale raccolto sono stati rielaborati e presentati al convegno mondiale sul turismo organizzato da INTA che si è tenuto a Torino nel febbraio 2001. Intendiamo allargare in un prossimo futuro questo dibattito agli altri Paesi del Mediterraneo, organizzando insieme un grande convegno sulle donne e il turismo nel Mediterraneo. Dal 18 al 19 luglio 2001, due giorni prima del G8 che si è svolto a Genova, abbiamo organizzato un incontro internazionale denominato “WEMED G8 PLUS” riservato ad una Commissione internazionale tecnico-politica di donne istituzionali e della società civile, che ha elaborato un documento denominato “Dichiarazione delle Donne sullo Sviluppo” inviato ai Capi di Stato del G8 e ai Governi di tutto il mondo. Per questa iniziativa il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ci ha conferito una medaglia d’argento, con particolare apprezzamento per il lavoro da noi svolto fino ad oggi. Abbiamo organizzato degli incontri e delle conferenze internazionali finalizzate alla cooperazione fra i Paesi mediterranei. Abbiamo in corso di attuazione il progetto WEMED PLUS, sulle donne nelle Istituzioni, l’innovazione e l’ICT: progetto della durata di 18 mesi, che ha il patrocinio e la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di 11 Ministeri italiani e di diverse realtà istituzionali e della società civile a livello nazionale ed internazionale. Il progetto prevede una verifica delle Buone prassi sull’intero territorio nazionale, un Bando di gara, un Libro bianco, un convegno internazionale che si terrà nel 2007, al quale sono stati invitati a partecipare tutti i Paesi del mondo, ed una serie di incontri presso le Ambasciate italiane all’estero, per promuovere il Libro bianco e la Pubblica Amministrazione italiana. Abbiamo in corso dal settembre 2004 un progetto di solidarietà denominato “Un futuro per Beslan” a favore della popolazione della cittadina dell’Ossezia del Nord colpita tragicamente dall’attacco terroristico alla Scuola n. 1, realizzato in collaborazione con la Croce Rossa Italiana e con il patrocinio dei Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati, nonché di altri partners istituzionali e della società civile. |