Le city cool in Europa secondo Spiegel si confrontano in una gara accanita per la conquista della nuova classe creativa dei professionisti urbani. La rivista tedesca Der Spiegel presenta un ricco inserto in inglese dedicato alle loro prospettive future.
“In questo momento in tutto il mondo è in corso una rivoluzione largamente ignorata che ci ha condotto ad un punto critico di importanza storica. Per la prima volta, più persone abitano le metropoli e le città di quante vivano nelle campagne. Il XXI secolo rappresenta la prima autentica era urbana.
"In questo momento in tutto il mondo è in corso una rivoluzione largamente ignorata che ci ha condotto ad un punto critico di importanza storica. Per la prima volta, più persone abitano le metropoli e le città di quante vivano nelle campagne. Il XXI secolo rappresenta la prima autentica era urbana.
Nel terzo mondo, crescono metropoli di proporzioni mostruose al pari di formazioni tumorali. Si tratta, tuttavia, di una tendenza che può ingannare. Infatti, se da un lato le grandi metropoli sono in crescita, le città di medie dimensioni si sviluppano ad un ritmo ancora superiore. Metà dei cittadini urbani abita in aree metropolitane di 500.000 abitanti o meno. Soprattutto in occidente, le cosiddette "città secondarie" sono in forte crescita e spesso culturalmente più interessanti delle metropoli sovrappopolate: San Francisco invece di Los Angeles, Barcellona invece di Madrid, e non tanto Berlino, quanto Amburgo. Le aziende così come i loro dipendenti cercano, per quanto possibile, di tenersi lontano dalle mega-metropoli. In un mondo in cui la globalizzazione e la tecnologia creano sempre più connessioni, le città secondarie prosperano più facilmente lontano dalle vaste aree urbane. "Appena una città raggiunge determinate dimensioni, la sua produttività economica inizia a precipitare," afferma Mario Pezzini, vice-direttore all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) a Parigi."
Lo speciale si compone di:
L'articolo "Scordatevi Parigi e Londra" Londra è démodé. Berlino ha perso il treno. Le principali città europee si fronteggiano in una gara spietata per la conquista della nuova classe creativa dei professionisti urbani. SPIEGEL vi racconta dove sono dirette. I contenuti potrebbero lasciarvi a bocca aperta.
Spiegel intervista il guru urbanista Charles Landry: 'Il rinnovamento urbanistico è un'arte' Charles Landry, 58 anni, è considerato uno dei ricercatori urbanisti di spicco in tutto il mondo ed è autore di "The Creative City." Laudry racconta a SPIEGEL come le città possano trarre beneficio dalle competenze dei propri cittadini per mettersi in luce sulla scena globale e anche della tendenza dei tedeschi di costruire città troppo perfette.
Alla scoperta della classe creativa di Amsterdam Amsterdam accoglie un numero crescente di professionisti creativi del sapere, appartenenti alla cosiddetta "classe creativa". E la città si è fortemente attivata per la promozione del suo bene economico più prezioso: il potere creativo del multiculturalismo.
Ragione e Sensualità a Barcellona La città si reinventa senza sosta ed è divenuta una calamita per l'elite dei giovani professionisti europei.
Copenhagen: cool, culturale e creativa La città con "le persone più felici al mondo" è anch'essa una calamita per le imprese più innovative.
La seconda venuta di Dublino I fondi dell'UE hanno posto le fondamenta per il miracolo economico avvenuto sulle rive del fiume Liffey. La riduzione del cuneo fiscale per le imprese ha attirato ingenti investimenti esteri sotto forma di società tecnologiche dislocate a Dublino, che hanno consentito al centro urbano di trasformarsi da "Vecchia città sporca" a "Tigre celtica."
Tallinn, la capitale cablata dell'Estonia Non solo Tallinn, che vanta origini storiche risalenti al Medioevo, è stata dichiarata patrimonio universale dell'umanità, ma l'Estonia facendo dono ai suoi cittadini del diritto fondamentale all'accesso gratuito ad Internet, è anche diventata la nazione più cablata dell'Europa dell'est. Fonte: http://www.torinoworlddesigncapital.it |