Le Ong promuovono vacanze che aiutano lo sviluppo dei Paesi visitati.
Come si combatte la povertà? Andando in vacanza. Sono sempre di più le organizzazioni non governative italiane che, nei Paesi del Sud del mondo, propongono veri e propri pacchetti turistici. La loro convinzione è che il turismo possa diventare uno strumento di sviluppo, alla stregua dei più consueti progetti agricoli o sanitari. A patto che sia "responsabile", rispettoso cioè di natura e popolazioni incontrate e capace di contribuire economicamente, in modo equo, alla vita della società locale. Proprio i rapporti tra turismo, cooperazione internazionale e lotta alla povertà, sono il tema del Forum 2007 di Aitr, Associazione italiana di turismo responsabile, che si svolge a Roma dal 25 al 27 maggio. In primo piano i progetti realizzati dalla cooperazione italiana in Africa e America Latina. Tra i partecipanti, a testimoniare l'attenzione internazionale all'esperienza italiana, Eugenio Yunis, dell'Organizzazione mondiale del turismo. «La nostra associazione è composta da 85 enti e il loro numero cresce di anno in anno - spiega Maurizio Davolio, presidente di Aitr -. Oltre alle Ong, contiamo grandi organizzazioni nazionali, come Wwf, Legambiente, Arci o Cts, piccoli tour operator, associazioni che propongono viaggi occasionali, editori e una quarantina di cooperative che organizzano brevi soggiorni in Italia ispirati ai principi del turismo responsabile». Obiettivo di Aitr: sostenere e coordinare i viaggi equi, nel Sud del mondo e in Italia, e diffondere i principi del turismo responsabile, ancora poco noti a viaggiatori e addetti ai lavori. «I turisti responsabili partiti nel 2006 con viaggi organizzati sono stati circa 4.500 - dice Davolio -. In prevalenza donne con un buon livello di istruzione e qualche disponibilità economica. Un fenomeno emergente è quello dei viaggi di nozze: molti sposi scelgono di farli col turismo responsabile». America Latina al top Africa, Asia ma soprattutto America Latina sono le destinazioni preferite, mentre iniziano ora i primi progetti in Europa dell'Est. «L'Ecuador è il Paese in cui il turismo responsabile è più sviluppato - racconta Alfredo Somoza, presidente dell'Ong Icei e responsabile del tavolo cooperazione internazionale di Aitr -. Seguono Bolivia e Messico». E quando i progetti funzionano, lo sviluppo arriva: «Nel 2001 il ministero degli Affari esteri ha finanziato un progetto di Acra, Icei e Cts in Repubblica Domenicana, nella regione di Samana, dove si trova il set dell'«Isola dei famosi», per intenderci. Un golfo bellissimo in cui d'inverno vengono a riprodursi le balene della Groenlandia. Qui abbiamo formato circa 800 giovani nel settore turistico, aiutato la creazione di microimprese locali per la gestione delle spiagge, sostenuto la raccolta e il riciclo dei rifiuti. Oggi il progetto di cooperazione si è concluso; ma dall'Italia continuano ad arrivare viaggi organizzati. E il turismo responsabile è diventato una risorsa economica vera». I viaggi non sono mai campi di sopravvivenza. «Il turismo è uno strumento di lotta alla povertà, ma se il Paese è troppo povero non funziona - spiega Somoza -. Il prerequisito è poter contare su un minimo di infrastrutture: strade e sicurezza, innanzitutto. Scegliere ideologicamente di appoggiare una situazione troppo povera non aiuta la vendita del viaggio». Promozione culturale Una delle attività di Aitr è la promozione culturale in Italia. «Nel 2006 abbiamo realizzato la campagna "Turismo equo", di informazione e formazione sui nostri temi - racconta Piera Gioda, presidente dell'Ong Cisv e membro Aitr -. L'iniziativa, finanziata al 50% dal ministero, ci ha permesso di creare una serie di strumenti utili alla comunicazione: un sito internet, una campagna pubblicitaria, il numero speciale di una rivista dedicata al turismo responsabile, un cd rom dai contenuti educativi». Per il futuro di Aitr, molti i fronti aperti: «Vogliamo continuare il dialogo non sempre facile con gli operatori di turismo tradizionali - spiega Davolio - per diffondere anche in quel mondo i principi del turismo responsabile, più attento ai diritti delle persone che ai profitti. E poi speriamo di collaborare con l'«Osservatorio nazionale sul turismo», che sta per nascere presso la vicepresidenza del Consiglio dei ministri. Vorremmo poterci occupare delle ricadute positive e negative del fenomeno turistico». Siti utili L'associazione Aitr (Associazione italiana turismo responsabile): www.aitr.org I tour operator Viaggi solidali: www.viaggisolidali.it Viaggi e miraggi: www.viaggiemiraggi.org Ram: www.ramviaggi.it Pindorama: www.pindorama.it Planet viaggi: www.planetviaggi.it Lo spirito del pianeta: www.lospiritodelpianetaviaggi.orgdi Carlo Giorgi Articolo tratto da Il Sole 24 ORE del 21-05-2007 |