La trappola delle competenze di marketing |
|
|
|
|
lunedì 10 settembre 2007 |
Le competenze sono un elemento molto importante in grado di contraddistinguere la professionalità di una persona, ma in alcuni casi possono essere una trappola, specie in un Paese altamente conservatore come l'Italia (Avevo già affrontato il tema, ma sento l'esigenza di ritornare sull'argomento).
Quando un'azienda deve assumere una persona o dare un incarico ad un consulente o ad un'agenzia di comunicazione/marketing, la tendenza è quella di insistere troppo sulle competenze acquisite, tralasciando gli atteggiamenti e le attitudini.
Quanti progetti ha già fatto nel campo delle fondazioni bancarie? Ha già lavorato nel settore farmaceutico?
In altri Paesi più evoluti come l'Inghilterra, le competenze assumono il giusto peso, ma si insiste molto anche sugli atteggiamenti e le attitudini.
Ha mai lavorato in un settore o azienda che richiede un approccio proattivo all'innovazione? Ha mai operato in una società estremamente orientata al cliente?
Il problema della eccessiva focalizzazione sulle competenze può portare ad una omogeneità di punti di vista e come si sa, è la differenza che crea ricchezza.
La fondazione bancaria continuerà ad assumere laureati in finanza aziendale all'Università Bocconi, che avranno ricevuto lo stesso tipo di formazione, mentre correre il rischio di considerare anche qualche outsider con un percorso formativo diverso potrebbe portare una ventata di freschezza. (Lo dice proprio un laureato all'Università Bocconi).
Forse è il caso di smettere di guardare il curriculum indagando su cosa abbia fatto il candidato in passato, meglio sarebbe cercare di capire cosa potrebbe fare in futuro. di Maurizio Goetz Fonte: http://marketingusabile.blogspot.com |