La Classe Creativa e la Crescita Regionale in Europa |
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sabato 03 novembre 2007 |
Attraverso il blog di Richard Florida, ho scoperto un nuovo articolo su “La Classe Creativa e la Crescita Regionale in Europa” di Ron Boschma e Michael Fritsch dell’Istituto di Economia Max-Planck in Germania. Florida lo riassume nel seguente modo:
"Hanno messo insieme dati interassanti sulla classe creativa in 450 città-regioni d’Europa. Poi li hanno usati per individuare i più importanti centri di classe creativa, i fattori che attraggono la classe creativa, e gli effetti di questa sullo sviluppo economico regionale. Le loro scoperte indicano che le misure della classe creativa (ovvero le sue occupazioni) superano significativamente il capitale umano nella crescita economica. Hanno anche trovato che la classe creativa è altamente concentrata in Europa. E’ interessante che loro abbiano trovato che l’urbanizzazione di per sè non è un importante fattore determinante nella localizzazione della classe creativa, ma piuttosto giocano un ruolo chiave una scena artistica e culturale attiva (misurata da un bohemian index) e un clima di apertura e tolleranza. Questo è un lavoro attento di un gruppo di studenti indipendente ed obiettivo che fornisce una forte conferma sul potere della teoria della classe creativa nella spiegazione degli esiti regionali.”  Il riassunto come riportato nell’articolo stesso: "Analizziamo la distribuzione regionale e l’effetto della gente nelle occupazioni creative basata nei dati di più di 450 regioni di otto paesi Europei [Danimarca, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera]. La distribuzione geografica della classe creativa è altamente eterogenea. La classe creativa non è attratta dalle regioni altamente urbanizzate di per sè, ma piuttosto sembrano essere fattori più determinanti un clima di tolleranza ed apertura. Troviamo che la classe creativa abbia un effetto positivo e significativo sulla crescita dell’occupazione e sulla creazione di nuovi business a livello regionale. Il capitale umano misurato come occupazione creativa supera le indicazioni basate sull’educazione formale.” Scarica l’articolo (pdf, 876 kb, 35 pagine) Fonte: http://www.experientia.com |