Jetpod il taxi mette le ali |
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giovedì 04 ottobre 2007 |
L'idea di lanciare sul mercato un'automobile in grado di volare come un aereo è sempre stato il sogno di moltissimi inventori. Fin dagli anni '50 hanno visto la luce numerosi prototipi, alcuni dei quali molto interessanti, ma nessuno, per svariati motivi, è mai riuscito a sfondare veramente. Ora potrebbe essere la volta buona. Un'azienda inglese, infatti, ha presentato a Londra un modello di “auto-plano” in grado di ospitare a bordo fino a 5 passeggeri, più uno per il pilota, e compiere un tragitto di 35 chilometri in appena 4 minuti.
Stando a quanto dichiarato dalla società produttrice, la Avcen, il rivoluzionario mezzo di trasporto, denominato Jetpod, oltre a poter offrire un servizio rapido e sicuro, risulta anche economicamente vantaggioso. Una corsa sul velivolo, infatti, avrebbe, a parità di tragitto, lo stesso costo di uno fatto con un normale taxi su quattro ruote. Per vederlo sfrecciare sopra le nostre teste si dovrà comunque aspettare ancora qualche anno. Entro i prossimi 18 mesi si partirà con la fase sperimentale che diventerà operativa nel giro di 5 anni.
 Dal 2010 si potrà dunque contare anche su “una flotta di taxi volanti che andrà avanti e indietro dalla periferia al cuore di Londra”, ha commentato Mike Dacre, amministratore delegato della Avcen, “o farà un percorso analogo in altre capitali, lungo predeterminati corridoi aerei”. Ogni Jetpod, che costerà orientativamente 759mila euro, sarà in grado di volare a bassa quota, evitando così di intasare il traffico aereo tradizionale. Grazie a 2 piccoli motori a reazione potrà staccarsi dal suolo e atterrare su una pista lunga appena 120 metri.
“Non pensiamo a un aereo per andare fino a Parigi”, ha aggiunto Dacre, “ma si tratterà di una specie di taxi collettivo che potrà portare i pendolari dai sobborghi residenziali alla City di Londra in due, tre, quattro minuti, alla velocità di quasi 500 chilometri orari”. Il rivoluzionario mezzo di trasporto potrà essere comunque impiegato anche in altri settori. La Avcen pensa di poter attrezzare lo stesso velivolo con strumentazioni di pronto soccorso, trasformandolo così in una sorta di autoambulanza volante.
“Il problema del traffico, degli ingorghi che bloccano le metropoli, del tempo che si perde per andare e tornare dal lavoro, non riguarda solamente Londra”, ha concluso l'amministratore delegato della Avcen, “sappiamo che anche Mosca, Tokyo, New York, San Paolo e Shangai sognano qualcosa del genere, e il Jetpod offre la soluzione ideale per tutti”. di Alessio Mannucci |