Intervista a Benedetto Cico Presidente UsaBound
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lunedì 24 settembre 2007 |
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Benedetto Cico
D - Com'è andata caratterizzandosi negli anni la richiesta del viaggio? R - Noi parliamo di viaggio negli Stati Uniti, perchè è una nazione che conosciamo bene e che offriamo al pubblico italiano. Viaggio che non è vacanza: viaggio per imparare, per vedere, per apprezzare, conoscere e talvolta criticare le varie destinazioni, città e opportunità di questa bellissima nazione che amiamo tantissimo.
D - Che tipo di offerte proponete? R - Come Usabound offriamo di tutto: dalla vacanza più tradizionale di pochi giorni a New York ai weekend per lo shopping natalizio, ai parchi nazionali...e quello è un po' più il viaggio-vacanza tradizionale. Sempre di più ci viene chiesto il viaggio di conoscenza, di approfondimento professionale, di aggiornamento professionale (ad esempio architetti che vengono per conoscere loro colleghi americani, visitare i loro studi, vedere i cantieri), al viaggio per i decoratori che vengono per vedere le boutiques di Madison Avenue, per osservare i nuovi trend o ancora per gli appassionati di musica che fanno da Chicago a New orleans e si fermano nei luoghi storici del blues e della musica americana tradizionale.
D - Come mai è cambiato il tipo di richiesta dalla vacanza tradizionale al viaggio specifico? R - Gli Stati Uniti hanno il vantaggio di essere visitati più volte nell'arco di una vita, anche perchè New York è un luogo comune e scontato ma non è l'America, quindi dopo aver visto New York bisogna vedere Chicago, Los Angeles, i parchi, il Texas...e all'interno dello stesso Texas vedere come Austin è ad esempio completamente diversa da Dallas. C'è una richiesta continua e volendo tornare si vuole un po' approfondire. Non si rimane a vedere la Statua della Libertà o Disneyland ma si vuole capire meglio cos'è la vita di tutti i giorni.
D - Che tipo di richieste vi sono state fatte ultimamamente? R - Abbiamo organizzato viaggi molto interessanti per aziende italiane...ad esempio per la Ferrari abbiamo fatto questo viaggio da Beverly Hills a Central Park a New York per presentare tutta la gamma dei loro nuovi prodotti da presentare ai dealers americani. Tutto questo con incontri di cultura italiana alla realtà americana. Abbiamo anche fatto un bellissimo safari fotografico tra Las vegas e la california nel Joshua National Park a San Diego per una casa produttrice di macchine fotografiche. Ogni viaggio ha un obiettivo preciso, un contenuto, ha una ragione precisa...non è uno sparare nel mucchio ma è venire con un'intenzione ben precisa.
D - Come funziona il mercato in relazione a workshop e addestramento? R - Una richiesta che vediamo sempre più crescente è quella da parte di associazioni di professionisti, o associazioni di ristoratori, che chiedono di venire negli USA per partecipare a Workshop per vedere come funzionano le rispettive attività qui. Vogliono vedere questi nuovi trend, queste nuove tecniche, queste nuove presentazioni anche del mercato enogastronomico.
D - Qual'è il viaggio più strano che è stato richiesto? R - Abbiamo fatto delle cacce al tesoro con delle Mastang degli anni '60 tra Las vegas e Los Angeles con le tappe tra i cactus e le stazioni di servizio abbandonate e così via. Un'altra richiesta originale è stato un safari fotografico per fotografare il più vicino possibile i grizzly in Alaska, ed ora ci stiamo occupando di ottenere tutti i permessi necesari.
D - Che cosa sono gli Stati Uniti? R - Gli Stati Uniti sono moltissime cose, sia geograficamente (dal deserto della California alle paludi della Florida ai grattacieli di Chicago alle spiaggie di Miami) sia dal punto di vista della tecnologia (dalla Microsoft agli aerei della Boing...ad Austin i computer e gli studi), della moda a New York e del cinema a Los Angeles. Vediamo sempre di più questa necessità di venire e scavare sotto la superficie per vedere tutte queste realtà ognuna diversa dall'altra.
D - Com'è avvenuto il passaggio da viaggio ad argomento? R - Una volta si partiva in grandi gruppi a bordo di questi pullman per itinerari infiniti. Abbiamo visto che non si poteva andare avanti così. Tutto è cambiato, si è evoluto, tutti sono diventati più sofisticati e quindi abbiamo visto questa necessità di offrire qualcosa di più intelligente e appassionante per tutti: per noi che lo facciamo e per chi viene.
D - Da che parte dell'Italia arrivano più richieste? R - Il famoso nordest, nord e centro Italia anche perchè ci sono numerose aziende regionali...ad esempio aziende di mobili in Friuli o enogastronomiche nel triveneto e nell'Emilia, industria automobilistica a Torino e Milano e per le comunicazioni Milano e Roma rimangono sicuramente i centri più importanti.Intervista di Lorena Bari Fonte: http://www.nonsolomoda.mediaset.it |