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Home arrow Architecture - Design arrow Incantesimo e magia per il design

Incantesimo e magia per il design

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sabato 03 novembre 2007

Recentemente un breve articolo mi ha offerto degli spunti di riflessione in quanto le idee espresse erano piuttosto semplici e di facile applicazione per i designer. In realtà si trattava di un messaggio blog del Prof. Phil Windley, che riportava un discorso pronunciato da Mike Kuniavsky al congresso di ETech a San Francisco, in cui aveva parlato dell'importanza dell'incantesimo e della magia come nuova metafora per ispirare il design delle apparecchiature di consumo.

Mike è uno dei fondatori di Adaptive Path, la società americana di experience design che ha coniato il termine Ajax, ed è anche autore del libro "Observing the User Experience".

"La reazione delle persone ai dispositivi elettronici è quella di considerarli come essere animati, più di quanto non facciano con altri oggetti inanimati come le pietre" afferma Kuniavsky.

Infatti, tutti abbiamo visto qualcuno strillare al computer, se non l'abbiamo fatto noi stessi. Il nostro telefono cellulare diventa sempre di più un'estensione feticistica di noi stessi.

"La gente sa che il proprio Roomba [un robot aspirapolvere disponibile sul mercato] non è un animale domestico, ma lo tratta come tale."

Kuniavsky sostiene che nel disegnare le apparecchiature di consumo, i designer dovrebbero considerare la magia come una nuova metafora in sostituzione della metafora del desktop che ha definito i computer da ufficio.

I dispositivi che ci incantano non sono umani (non ci aspettiamo che si comportino come noi) né superumani (siamo noi che in definitiva li controlliamo), non hanno uno schermo, e hanno l'aspetto familiare degli oggetti di tutti i giorni. Ma "ciò che distingue gli oggetti che ci incantano dalla loro statica controparte è la capacità di interagire."

Molte società hanno già sperimentato questi dispositivi: l'Ambient Orb, il Nokia Medallion (vedi foto), il Nintendo Wii simile ad una bacchetta magica, e tutta una serie di prototipi della Philips Design compreso il sistema di illuminazione Living Color.

Mark Vanderbeeken

Fonte: http://www.torinoworlddesigncapital.it

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