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martedì 06 novembre 2007 |
La pubblicità è oggetto duplice, alla ricerca di un difficile equilibrio tra piano dell'espressione e piano del contenuto.
E se da un lato il contenuto cerca sempre più di volatilizzarsi tra le infinite forme che può assumere nel mondo (online e offline) dall'altro la materia in tutta la sua fisicità può tornare ad essere ulteriore momento di espressione. Ecco quello che mi passa per la testa mentre guardo la foto di questo progetto, dal nome "IN PUBLIEK DOEK" della designer olandese Henriette Waal neolaureta alla Design Academy Eindhoven. The pictorial representations and spatial quality of translucent billboard material acquire new significance in these three-dimensional forms of reuse: an outdoor hairdressing salon and a tent over a park bench. Surrealist sculptures imbued with expressive power.
Fonte: http://dweb.repubblica.it/ |