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lunedģ 24 settembre 2007 |
Si parla sempre più di "tribù giovanili", quegli aggregati pittoreschi in cui i giovani si rifugiano per opporre un'identità collettiva al mondo degli adulti. Ma non siamo forse raggruppati tutti in tribù? Non cerchiamo di sfuggire all'angoscia causata dalla fine delle grandi organizzazioni tradizionali - i partiti, la Chiesa, l'azienda - trovando in piccoli gruppi di nostri simili una conferma dei nostri gusti, del nostro sentire, del nostro stile di vita?
 Fonte: http://www.libreriauniversitaria.it |