Le maestre di sci, le super eroine Lavazza, le veliste, le attrici, le pescatrici, i gondolieri, i marines e tanti altri ancora. Vi dice niente questo elenco? Non credo. Forse vi diranno di più i seguenti nomi: Sabrina Ferilli, Elisabetta Canalis, Eva Henger, Sara Ventura, Madonna. Tutte donne dello spettacolo. Tutte donne che negli anni scorsi o per il prossimo hanno prestato la loro immagine per un calendario. Nudo artistico si dice ormai! Ma loro lo fanno per rappresentare la bellezza e contribuire alla creazione di un’opera d’arte o per una questione economica? Forse la seconda.
Ma comunque, non è questa la sede per chiedersi se sia corretto eticamente ed educativo o meno tutto ciò. Quel che è certo è che di calendari se ne trovano per tutti i gusti. Dai dodici mesi vengono ormai accontentati sia uomini che donne. Le categorie elencate sopra sono infatti solo una minoranza della totalità. E’ però questa la sede per parlare di quei casi che servono ad aiutare il sociale e far riflettere su certe situazioni disagiate. Come si sa sono ormai moltissime le aziende, in ogni ambito, ad offrire al consumatore prodotti e sottolineare che parte dei profitti saranno dati in beneficenza. Di certo da un lato è qualcosa di positivo, dall’altro un’abile mossa di marketing. Poteva quindi mancare nel mondo dei calendari una situazione come questa appena descritta? Troppo ghiotta l’occasione! Ultimamente si è molto parlato del calendario delle sexy hostess di Ryanair, distribuito direttamente a bordo dei voli di linea oppure on-line su www.ryanair.com a sole 7 euro. Si tratta di dodici ragazze in pose molto calienti e vestite solo di bikini. I profitti andranno interamente in beneficenza a favore della Angels Quest, un’ associazione che assiste i bambini che hanno urgente bisogno di cure mediche. Anche Elisabetta Gregoraci e il Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) si sono adeguati. L’obiettivo questa volta è sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dei consumatori. Il cachet della modella verrà interamente devoluto all’associazione italiana per la ricerca sul cancro. La trovata per questo calendario è stata di inserire 12 mesi formati da 21 giorni perchè, come ha spiegato l’ideatore dell’iniziativa Gianni Ippoliti, non tutte le famiglie riescono ad arrivare a fine mese, nonostante siamo alle porte del 2008.  Non è la prima volta che parte o l’intero profitto ricavato da un calendario venga dato in beneficenza. E non sarà neanche l’ultima. Proprio questo fattore basta per sottolineare l’importanza che ha acquisito oggi la comunicazione sociale, un tipo di messaggio che si è evoluto nel tempo. Se prima con questo termine ci si riferiva solo alla pubblicità progresso ideata dalle istituzioni nei vari Paesi, pian piano le aziende hanno fatto loro questo comportamento. Oggi un’azienda che si rispetti ha il compito di ideare, oltre alle normali pubblicità per la vendita dei propri prodotti, alcune campagne di responsabilità sociale, che non fanno altro che aumentare le vendite. Nulla di perso dunque, anzi tutto di guadagnato. Le aziende hanno maggiori entrate, il consumatore è accontentato ed il sociale riceve qualche aiuto in più. Tutti contenti quindi…la grande fiera può continuare! di Andrea Ando’ |