Il Reggiseno nel 1907 fece la sua comparsa sulla rivista «Vogue» il primo antenato del più celebrato tra i capi di biancheria intima.
L’invito era intrigante: “Guardami negli occhi. Ho detto negli occhi”. Sembrava facile, ma se quella da guardare era la splendida Eva Herzigova, strizzata in un wonderbra nero fatto apposta per esaltare le sue curve pericolose e generose, le possibilità di non far cadere l’occhio proprio lì erano davvero minime. E, infatti, non ci riusciva quasi nessuno, tanto che per evitare incidenti stradali causa distrazione da poster pubblicitario qualcuno suggerì perfino di spostare i pannelli dalle strade a grande scorrimento. Uno dei primissimi bikini: lo indossa nel 1949 una giovanissima Marilyn Monroe in spiaggia al mare(Ap) Sono passati tredici anni da quella fortunata campagna, ma il reggiseno non ha perso il suo allure di indiscussa icona della seduzione femminile, sopravvissuta anche al femminismo che bruciava i reggiseni in piazza perché ritenuti una minaccia alla libertà delle donne, ed è oggi pronto a festeggiare il centenario della sua creazione. Era, infatti, il 1907 quando il primo reggiseno fece la sua comparsa sulla rivista “Vogue”: a quel tempo, era semplicemente un tessuto rigido con cinghie di supporto e bande di stoffa. Solo negli anni Trenta arrivarono modelli dal design più sofisticato ed elegante, anche se sarà l’invenzione della Lycra nel 1959 ad assicurare comfort e vestibilità all’accessorio per eccellenza del mondo femminile, mentre nel 1990 toccherà alla scandalosa Madonna turbare i sonni degli uomini di mezzo mondo presentandosi sul palco del suo “Blonde Ambition Tour” con quel corsetto dalle coppe appuntite di Jean Paul Gautier, destinato poi ad entrare nell’immaginario fetish.  Un'altra pioniera del bikini: Brigitte Bardot sulla spiaggia di Nizza nel 1956. Nel 1958, il bikini della Bardot nel film "E Dio creò la donna" aprì un mercato per il due pezzi negli Usa Quattro anni più tardi, il famoso Wonderbra (ovvero, reggiseno delle meraviglie, mai nome fu più azzeccato) rivoluzionò la vita delle donne (e i sogni erotici dei maschietti) grazie al sistema push-up che garantiva due taglie in più e, appunto, un decolleté alla Herzigova. Oggi, invece, per festeggiare il traguardo dei cento anni è stata scelta la modella Karolina Kurkova, splendida testimonial del reggiseno più caro della storia, tempestato di 2000 diamanti e dal valore di oltre 5 milioni di euro. La tedesca Johnalena Kwasow, una concorrente a Miss Tourism International nel 2004 (Ap) Ma il rapporto fra le donne e il loro “sostegno segreto” continua a rimanere piuttosto conflittuale, come dimostra una ricerca inglese condotta dalla Lycra, secondo la quale un quarto delle intervistate non conosce ancora la taglia precisa del proprio reggiseno, mentre il 70 per cento sostiene addirittura di indossare quella sbagliata. Non bastasse, un uomo su due ammette di non sapere la taglia della propria compagna o moglie. Recenti studi hanno, comunque, permesso di tracciare l’identikit del reggiseno ideale e se nel 2017 l’I-bra (con lettore Mp3 incorporato) sarà ormai una realtà, al top delle richieste c’è però il “flexi-bra”, adattabile ad ogni vestito e con le coppe regolabili, mentre un quinto delle donne sogna il reggiseno che cambia a seconda del clima, scaldandosi e raffreddandosi in base alla temperatura esterna. di Simona Marchetti Fonte: http://www.corriere.it |