Il parco dell'Appia Antica, area dallo straordinario valore archeologico, naturale e paesaggistico, versa in una situazione di totale degrado. Vittima di abusivismo e incuria istituzionale, dopo anni di denuncia, rimane ancora un parco inesistente...
Nel 1988 una legge regionale istituisce il Parco dell’Appia Antica e nel 1997 la zona viene inclusa tra le aree naturali protette. La battaglia iniziata negli anni Sessanta da Antonio Cederna, prima da giornalista, poi proseguita come Consigliere Comunale a Roma e Presidente dell'Azienda Consortile per il Parco dell'Appia Antica, sembrava aver superato parecchi ostacoli di burocrazia e di inciviltà per assicurare la tutela di quest’area.
Nonostante tutto, la situazione appare ancora insostenibile. La denuncia proviene dall’attuale direttore della Soprintendenza archeologica di Roma, Rita Paris, in un intervento alla Borsa archeologica del Turismo di Paestum, conclusasi il 18 novembre scorso.  “La realtà attuale ha superato ogni possibile immaginazione per la rovina e l'offesa al patrimonio dell'Appia, tra abusi vecchi e recenti, abusi macroscopici condonati, attività improprie impiantate in modo stabile, monumenti trasformati in alcove per la prostituzione che da sempre qui è stata di casa, la strada e le sue fasce con i monumenti invasi dal parcheggio di auto gratuito vicino all'aeroporto di Ciampino. Un suburbio residenziale al centro di interessi che allontanano ogni giorno di più ogni tentativo per la creazione di un vero Parco”. La Paris suggerisce quattro interventi principali e urgenti: acquisire al pubblico le aree e i monumenti più importanti; incrementare gli scavi e i restauri; creare un sistema complessivo di difesa del territorio e, non meno importante, limitare il traffico che attraversa il parco. Rispetto al Piano regolatore del 1965 si sono fatti enormi passi indietro, sia per l’attribuzione di vincoli archeologici, sia per l’acquisizione pubblica delle aree e dei monumenti, e il parco continua scontare i ritardi degli interventi di salvaguardia succedutisi negli anni. Inoltre “il Parco Regionale e l’ente di gestione non riescono da sole a garantire una corretta pianificazione e gestione di una zona che contiene uno dei patrimoni archeologici più ricchi al mondo” ha continuato la Paris.
 Intanto, almeno per quanto riguarda la tutela del territorio, il Parco continua la sua azione di gestione, stipulando una convenzione con l’Ama, l’Azienda municipalizzata della nettezza urbana, per il supporto alla gestione di alcune attività strategiche come il controllo e monitoraggio del territorio, per arginare gli insediamenti abusivi dei senza dimora, o intervenendo nella bonifica di discariche abusive. Il 6 novembre scorso ha convocato una conferenza sul tema degli insediamenti abusivi, con il coinvolgimento dei Municipi, del Comune con i servizi responsabili, Polizia e Carabinieri. Piccoli passi lungo la Regina Viarum... Riferimenti: www.parcoappiaantica.org Rita Paris, Il quadro drammatico dell'attuale situazione dell'Appia Antica, nella relazione al convegno sul paesaggio della Borsa Archeologica del Turismo, Paestum, 15-18 novembre 2007 Fonte: http://www.tafter.it |