Il Papa contro TV e pubblicità |
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domenica 27 gennaio 2008 |
Il Papa contro TV e pubblicità. In occasione della giornata mondiale della comunicazione sociale il Papa ha voluto dire la Sua, sparando a zero sul mondo della TV e della pubblicità, ponendo così l’attenzione sui rischi che si corrono, soprattutto in fase adolescenziale, prendendo a modello i personaggi ed i valori veicolati dai mezzi di comunicazione. “E' troppo ossessiva e volgare – ha affermato Benedetto XVI riferendosi alla pubblicità – ed impone sempre più spesso modelli e valori di vita distorti. I media possono e devono essere strumenti al servizio di un mondo più giusto e solidale”
Come dare torto in questo caso al Papa? E’ proprio vero che ai giorni d’oggi la trasgressione, la violenza, il consumismo, la mancanza di rispetto e la volgarità sono diventate armi ben affilate per catturare l’attenzione del consumatore. Si è sempre più spesso di fronte a programmi in cui le persone quasi fanno a botte, sia se discutono di politica sia se discutono sui comportamenti di un concorrente di un determinato reality. In questo modo, quindi, non si fa altro che offrire su un piatto d’argento gli argomenti su cui i telespettatori devono farsi delle opinioni. E’ proprio questo l’assunto della teoria dell’agenda setting, per la quale il potere dei media non sta nel fatto di imporre determinati valori o assunti, ma nella capacità di presentare una serie di argomenti su cui avere il consumatore dovrà farsi delle opinioni. In tutto ciò a perdere parecchi punti sono i gruppi più importanti per la vita di ogni individuo ed in particolare dei ragazzi (coloro che sono maggiormente soggetti a questo potere di manipolazione). I valori proposti da entità come la famiglia, la scuola o gruppi religiosi perdono - nonostante gli sforzi - uno scontro impari contro i modelli messi sott’accusa dal Papa e non solo. Quindi perché meravigliarsi se l’Italia risulta essere uno dei paesi in cui si verifica il maggior numero di fenomeni di bullismo? Con questi modelli come si pensa possano crescere gli adolescenti?
Come afferma il Papa nel suo messaggio quindi “quando la comunicazione perde gli ancoraggi etici e sfugge al controllo sociale, finisce per non tenere più in conto la centralità e la dignità inviolabile dell'uomo, rischiando di incidere negativamente sulla sua coscienza, sulle sue scelte, e di condizionare in definitiva la libertà e la vita stessa delle persone". A causa di ciò capita sempre più spesso che "per favorire gli ascolti, la cosiddetta audience, a volte non si esita a ricorrere alla trasgressione, alla volgarità e alla violenza".
E’ quindi necessario un importante cambiamento di rotta su tale argomento, e si spera che il Papa non sia l’unico a pensarla così.
di Andrea Ando’ |