La produzione straordinariamente copiosa di dati statistici e di tendenza sui parchi a tema conferma l'accentuato interesse per il prodotto da parte di chi tiene le redini della domanda, come di chi pilota l'offerta di turismo legata al segmento. I paradisi delle esperienze simulate e delle realtà virtuali, i regni del divertimento hanno infatti il potere di muovere nel mondo ben 606 milioni di persone l'anno, 226 milioni delle quali nei soli Stati Uniti.
Nel Paese nordamericano, unanimemente riconosciuto come la patria degli amusement park - da quelli a giostre del primo Novecento all'apertura di Disneyland nel dopoguerra - i 113 più grandi parchi a tema sono secondi, per numero di visitatori, soltanto a quelli naturali, che annualmente strappano fino a 290 milioni di biglietti. A supporto di questi dati, frutto di una ricerca curata da Databank, si aggiungono quelli per il periodo 2006-2010 dell'Entertainment & Media Outlook firmato da Pricewaterhouse Coopers, che parla anche di una sensibile progressione dei parchi canadesi. "Nei due più grandi del Paese - è scritto - le presenze aumentano anno dopo anno del 4,2 per cento". La stessa indagine rivela tuttavia che il coefficiente di crescita più elevato sarà, da qui al 2009, appannaggio dei parchi asiatici che, con un incremento annuo del 21 per cento, arriveranno a ospitare a fine decennio 276 milioni di persone.  Europa, Medio Oriente e Africa passeranno complessivamente dai 131 milioni di visitatori del 2004 ai 147 milioni del 2009, incrementando così le presenze del 12 per cento. Soltanto nel Vecchio Continente i parchi a tema totalizzano oggi oltre 40 milioni di visitatori internazionali e tutto fa supporre che Francia, Germania e Spagna, già adesso detentrici di indici di presenza doppi e in alcuni casi addirittura tripli rispetto all'Italia, resteranno ancora per un po' sovrane del podio continentale. Il Belpaese non mancherà tuttavia di far sentire il proprio peso. Nella nostra Penisola i parchi tematici hanno adesso raggiunto la ragguardevole cifra di 139. Complessivamente la loro superficie copre 14 milioni di metri quadrati, su cui si concentrano 5.900 posti di lavoro e, nell'arco dei dodici mesi, circa 25 milioni di turisti. Tutto questo prevalentemente al Nord. L'offerta resta, infatti, più abbondante nella parte centrosettentrionale dello Stivale, dove ci sono 108 parchi. Con diciannove ciascuna, Lombardia e Veneto sono, a pari merito, seconde nella graduatoria nazionale, precedute dall'Emilia-Romagna, sede di 22 centri e ormai diffusamente conosciuta per il prodotto divertimento legato ai parchi tematici. Al punto che un turista su cinque in visita alla Riviera Romagnola trascorrerebbe almeno una delle giornate di vacanza in queste location, consentendo nel 2006 all'insieme dei parchi regionali di emettere oltre quattro milioni e mezzo di biglietti.  Poco più a Nord, la sola Gardaland ha appena archiviato un anno con 3 milioni di ospiti e un fatturato da oltre 100 milioni, alimentato dai visitatori nordeuropei, in forte espansione grazie alla loro proverbiale predilezione per la vacanza parco. |