Si tratta dell'unica presenza italiana nella lista dei 100 genii dominata sì' da scienziati ma anche da molti imprenditori e, più a sorpresa, da personaggi dello spettacolo. Il genio può essere arte e allora Philip Glass è al nono posto, Brian Eno è al quindicesimo a pari merito con l'artista Damien Hirst, davanti a Steven Spielberg, Stevie Wonder e l'attrice Meryl Streep (entrambi quarantanovesimi), il britannico Paul McCartney (cinquantottesimo) e l'americana Aretha Franklin (sessantasettesima).
Vi è anche spazio per qualche genio del male: Osama Bin Laden è quarantatreesimo e Mikhail Timofeyevich Kalashnikov, inventore dell'omonimo fucile mitragliatore, è ottantatreesimo. Non stupisce, per gli standard italiani, la quasi totale assenza di personaggi del mondo dello sport con la sola, singolare, eccezione di Mohammed Alì, personaggio che di sicuro ha cambiato il mondo del pugilato ma del cui potere intellettuale è lecito dubitare con il suo QI di 78. Magie delle abilità uniche , forse, della non misurabilità del genio in una classifica che sembra più un divertissement fuori stagione che una cosa seria.
Fonte: http://vistidalontano.blogosfere.it