New York – Frammenti Calendario 2008
Un viaggio nella Grande Mela attraverso i frammenti di una
città che da sempre affascina il Mondo intero: Times Square,
Lower Manhattan, East Village, Hudson River, Empire State Building e Ground
Zero.
Un disordine compatto di muri e finestre apre a prospettive di piani, giochi
d’ombra e luce, insolite inquadrature giocate tra riflessi, scorci e vedute
di una città dai mille caratteri.
Sono gli scatti di Giovanni Santi per Caffè River. Nessuna
immagine scontata, una nuova New York che mese dopo mese si
scopre attraverso la contrapposizione di riflessi e statiche presenze, di muri
e finestre e prospettive di piani, di ricordo e commemorazione e modernità
e creatività.
Come ogni anno il calendario Caffè River ci fa viaggiare nel mondo con
immagini di assoluta bellezza e di sicuro interesse. Ecco alcune foto che vi
mostriamo in anteprima, a pochi giorni dall’uscita del calendario:

Ground Zero
Neppure l’aria riesce a ricolmare quella voragine di vuoto,
i suoi bordi sono presidiati dal silenzio, il fiato scende più profondo,
la richiesta d’aria attraversa il pensiero, l’inconscio respiro
cambia in coscienza.
Il bisogno di contrarre i muscoli, di gonfiare il petto,
l’inspirare che non riempie i polmoni, nessuna parola,
nessun pensiero, nemmeno le anime degli innocenti dimorano
nell’urlo del nulla sprofondato davanti a noi.

Empire State Building
Disordine compattato di muri e finestre, apre la prospettiva di piani,
d’ombra e luce, sfuma in chiaro tenue,
la considerazione del grande protagonista rimasto.

Hudson River
Riflessi americani, angoli di luce sullo sfondo dei giganti,
una città dai mille caratteri, il mare e il grande fiume,
latenti e quasi inconsistenti al di la dell’Atlantico,
qui si scoprono come estesa e fisica presenza.

East Village
L’estro da marciapiede, routine di creatività,
unito in palcoscenico e prima fila di unica grande, continuata, rappresentazione,
diluita e spalmata sul tempo della normalità di ogni giorno

Times Square
Piazza per caso, spazio caduto dal cielo, un aperto urbano,
l’estate della gente che si aggrappa alla strada.
La gente, il soffio vitale della città.

Lower Manhattan
La città si rovescia nell’obiettivo, sfuggendo il profilo architettonico,
grandi gendarmi traslucidi sovrastano la voglia di colonne di storia
che non si disperde oltre pochi decenni di passato.
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