Etica di una sponsorizzazione |
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martedì 18 settembre 2007 |
La scelta di adottare un comportamento socialmente responsabile passa anche dalla selezione delle imprese che sponsorizzano gli eventi organizzati. Il Comune di Roma ha creato un Comitato etico di controllo, il cui ruolo presenta dei limiti...
Dal 15 novembre 2005 il Comune di Roma ha adottato un regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni di eventi ed iniziative comunali. Prevista da tale regolamento è la costituzione di un Comitato etico del Comune, con l’obiettivo di verificare il possesso dei requisiti di responsabilità sociale ed ambientale per le aziende che offrono sponsorizzazioni al Campidoglio. Il Comitato è chiamato ad esprimere un parere "non vincolante" di accettabilità degli sponsor sulla base del quale è nella facoltà dell'Amministrazione Comunale rifiutare lo sponsor medesimo. A presiedere il Comitato, il Presidente emerito della Corte Costituzionale Prof. Valerio Onida. Con il Prof.Onida operano la Dr.ssa Nicoletta Dentico, presidente della campagna italiana contro le mine e dell'Osservatorio italiano sulla salute globale; il Dr. Luca Colombo, direzione tecnico scientifica del Consiglio dei diritti genetici ed esperto di sicurezza agro-alimentare; il Prof.Antonio Marchesi, docente di organizzazione internazionale presso la Facoltà di giurisprudenza dell'Università di Teramo, esperto di diritti umani e già presidente della sezione italiana di Amnesty International ed il Prof. Gaetano Troina docente di economia aziendale e ambientale presso la Facoltà di economia dell'Università Roma Tre, studioso del rischio ambientale nella gestione delle imprese. Meriti e onori all’iniziativa del Comune capitolino incappano nel rovescio della medaglia. Nonostante l’approvazione del regolamento sugli sponsor etici, per la Notte Bianca si sono ignorati i pareri del comitato. “Ben 5 aziende irresponsabili coinvolte, con sulle spalle 47 violazioni ai principi del regolamento” afferma Giulio Sardi dalla pagine di Carta. Oltre ad Enel - Greenpeace e WWF la accusano di essere il maggior produttore italiano di CO2, di aumentare il ricorso al carbone alla faccia di Kyoto e di investire nel nucleare slovacco con impianti obsoleti e insicuri -, a sponsorizzare il mega evento troviamo BNL e Banca di Roma – presumibilmente coinvolte in contatti d’affari con imprese d’armamenti - , Unipol – caso Consorte o condanna dell’Antitrust nel 2000 - e Sky – una delle società di Murdoch che si caratterizzano per le pressioni e i licenziamenti dei giornalisti. Dove finisce l’etica? L’osservatorio Oppidum aveva sollevato la questione a giugno con la stesura di un dossier Sponsor Etici: il Regolamento violato, frutto del monitoraggio di 20 eventi comunali, rilevando complessivamente 404 violazioni ai principi etici del regolamento. “L’argomento va però affrontato con delicatezza”. A intervenire è lo stesso presidente del Comitato etico, Valerio Onida: “Ci sono dei problemi di applicabilità”. Le norme scritte sembrano troppo ambiziose. “È il vizio dei giuristi: fare regole altissime, difficili da utilizzare nella realtà”. Onida specifica il ruolo del comitato: “Le nostre non sono patenti di eticità. Diciamo solo se ci sono elementi su cui riflettere. I nostri non sono pareri vincolanti. Una cosa è il nostro lavoro, un altro è l'autonomia dell'amministrazione". di Deborah Di Lucia Fonte: http://www.tafter.it/ |