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giovedì 20 settembre 2007 |
Amnesty International ci ha sempre abituati a campagne impattanti e coinvolgenti, emotivamente e razionalmente. Eccone un'altra, che trovo, ancora una volta, davvero straordinaria. Un'idea di guerrilla, che trova le sue radici nella street art.
Due tipi di sticker, inter-comunicanti, attirano l'attenzione dei pubblici e sottolineano il fatto che, in Cina, i diritti umani non hanno lo stesso significato e la stessa importanza che rivestono negli altri Paesi.  Copy: “One of the 68 crimes they execute you for in China is tax fraud”. Fonte: http://disruption.splinder.com |