Visitare la Barbagia con una guida d'eccezione, Graziano Mesina. Seconda vita, quindi, per l'ex 're' dei sequestri, che oggi fa l'accompagnatore turistico nella sua terra. Lo rivela 'La Stampa'. "Chi sale con questo accompagnatore i tornanti fino a Monte San Giovanni, davanti il canyon tra Orgosolo e Oliena, in fondo Dorgali, ha dinanzi una necessita', mettere tra parentesi il passato di Grazianeddu, e una missione: penetrare il segreto dell'altra Sardegna".
Graziano Mesina, 66 anni, 40 anni passati in carcere, primo arresto a soli 14 anni per porto abusivo d'armi e oltraggio a pubblico ufficiale, intermediario nel 1992 nel sequestro del piccolo Farouk Kassam, record di evasioni e grazia ricevuta da Carlo Azeglio Ciampi nel 2004, non lesina aneddoti ai turisti invisita, soprattutto "alle donne, a cui e' sempre piaciuto", come riporta il quotidiano torinese: "Durante un'escursione sentimmo un mitra, ma io tranquillizzai tutti: calmi, sono soltanto petardi".'E lei, Graziano, lei si e' mai calato dalla finestra di un carcere con le lenzuola annodate?'. "Beh... si'... - ha ricordato Mesina a 'La Stampa' - Per esempio nel'62, quando evasi dal carcere di Nuoro. Legai un lenzuolo ai pomelli del letto per far credere alle guardie che ero ancora li' sotto, e con l'altro me la filai. Mi vide solo il medico di turno. Gli feci 'Oh, io me la filo, non dire niente, ok?'. Disse tutto, ma io ero gia' lontano". Altri tempi. Oggi l'ex primula rossa del banditismo sardo fa da guida in mezzo a scenari da film di Sergio Leone, canyon di 22 km, agrifogli bianchi, peonie, timo, rocce scoscese, pietre aguzze, capre mufloni, aquile ("si', ce ne sono ancora due coppie, io le avvisto spesso") falchi e poiane, laghetti e un fiume sotterraneo nei quali ''se sei fortunato - scrive 'La Stampa' - ancora avvisti le trote. Come cinquant'anni fa, nell'inverno del '56, quando lui, racconta ai suoi ospiti, rimase sei mesi al gelo, dopo la nevicata di quell'anno, cibandosi di ghiande e maiali. La montagna e i sentieri sono luoghi che annusa, ferino. 'A quest'incrocio trattai il rilascio di Farouk Kassam'. Che esperienza ricordare il piccolo sequestrato, altro che i tramonti al mare della costa. Per questo sentiero - ha detto Mesina a 'La Stampa' - fuggii in un inverno freddissimo'. E il tour di ''Grazianeddu'' continua. |