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Cultura Troll

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martedì 25 dicembre 2007

Il termine Troll nasce nella Scandinavia dei Vichinghi, ed era usato come termine generico per definire tutti i mostri ed i giganti dall'aspetto sgradevole e ripugnante, e quindi infelici.
Con il passare dei secoli il Troll ha preso le caratteristiche di una creatura malvagia che si pietrifica a contatto con la luce del sole e infatti si dice che in Islanda molte montagne, rocce e scogli e siano in realtà Troll dormienti.
Il Fantasy moderno ha ricamato molto sulla figura del Troll fino a renderlo una creatura immensa e stupida che ammazza brutalmente chiunque incontri per mangiarselo, che ha il potere di rigenerare le ferite, e che può vomitare i propri terribili succhi gastrici a mò di arma...

Parallelamente la letteratura fiabesca infantile ha teso a riabilitare la figura tanto maltrattata del Troll rendendolo un simpatico amico dei bambini e della natura. Questa immagine amichevole e bonaria è piaciuta molto anche agli enti turistici norvegesi e ai produttori di orribili e costosissimi bambocci con cui vengono riempite le vetrine dei negozi che di cianfrusaglieria da regalo...
Per finire l'analisi sul Troll non possiamo non citare la sua figura nell'ambito della Rete, ed in particolare dei newsgroup: il Troll è un individuo che si diverte ad instaurare discussioni provocatorie, causando risposte prevedibili e violente. Il suo obiettivo è quello di creare scompiglio nei gruppi di discussione anche con argomenti fuori tema. I Troll più smaliziati intervengano simultaneamente in più di una discussione, a volte sovrapponendosi o alternandosi attraveso l'uso di identità diverse, rispondendo ai loro stessi messaggi per alimentare la discussione stessa.
Queste, molto sommariamente, sono le definizioni di Troll che più si conoscono oggi, ma con il passare delle settimane e degli articoli tenteremo di stanare i significati più underground del termine e proveremo ad istituire una vera e propria "Cultura Troll".

L'immagine “http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/01/06/2b/10/troll-house-petoskey.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

CULTURA TROLL

Definire quale possa essere un modo di vivere Troll applicandolo alla nostra quotidianità può sembrare complicato quanto inutile, ma un vero Troll non misura le sue azioni in termini di "utilità" (e comunque se lo fa non non usa sicuramente un paramentro umano) quindi non dobbiamo avere alcun timore di addentrarci nella fitta giungla di ragionamenti ed ipotesi che serviranno a delineare la Filosofia Troll per migliorare la qualità della nostra vita.
Chiameremo l'uomo che desidera dimenticare il suo essere umano per entrare in questo nuovo stato di consapevolezza il "New Troll", ovvero qualcosa che non è Troll da sempre ma lo sta diventando poco per volta.
Non c'è una dottrina o dei comandamenti, molto del Trollish lifestyle è in mano al Caos, almeno apparentemente.
Il primo passo che deve compiere il New Troll sul sentiero dell'illuminazione è iniziare a percepire se stesso come una Montagna. D'ora in avanti non sarà più un essere caduco ma un monumento solido ed eterno dalla pelle coriacea capace di rigenerarsi dopo ogni sconfitta e consapevole che ogni frana subita servirà solo a rendere la propria base sempre più ampia e forte, e il suo corpo sempre più proteso veso il cielo, e la sua testa irrimediabilmente sempre più in mezzo alle nuvole...
Una montagna non corre dalla mattina alla sera tentando di dare senso alla propria vita come fanno gli uomini, perchè una montagna è un punto fermo che vede sorgere il sole da un lato e lo vede tramontare dall'altro... Questo egocentrismo potrà portare il New Troll ad essere in un qualche modo allontanato dalle comunità umane ma con il passare del tempo imparerà che le sue riserve naturali, faunistiche, idriche e minerarie (o semplicemente spirituali) sono un bene preziosissimo per gli uomini, ed essi non ne potranno fare a meno e si riavvicineranno tentando di ricevere quanti più doni possibile. Starà poi nel New Troll decidere se condividere queste sue ricchezze oppure negarle completamente: la solitudine porta spesso ad essere misantropi, ma questo è tutto tranne negativo.

http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/00/19/df/8e/the-troll-standing-guard.jpg

TROLL MUSIC

Qualsiasi musica può essere musica per Troll. ovviamente un Troll ha una naturale predisposizione per il Rock, per motivi oserei dire "genetici".
Vanno ovviamente citati tutti i gruppi che hanno fatto del Troll la loro Musa ispiratrice (o per meglio dire, il Muso ispiratore): come ad esempio gli italiani New Trolls, nati negli anni '60 come prog band, con l'andare dgli anni si sono purtroppo lasciati corrompere dalla melodia facile e dal successo di massa, ma all'inizio della carriera erano veramente cultisti del Caos.
Risulta fin troppo ovvio che l'ispirazione Trollesca colpisce di più i paesi scandinavi, anche se una scena sempre più in espansione si sta manifestando nell'Est Europa.
Come band scandinava non possiamo non citare i finlandesi Finntroll, autori di un thrash-black metal dalle tinte folk e festaiole (in concerto con il carrozzone dell'X-Mass festival il 12 dicembre a Milano); mentre per l'Est hanno sicuramente un posto d'onore i cechi Trollech, ottimi esecutori di un black metal forestale che alterna momenti grezzi a momenti maestosi.
La Trollish culture non ha ancora ammorbato l'Italia (perché questo blog è aperto solo da due giorni...) ma qualche timida influenza la si è iniziata a notare nei novaresi Skoll (folk black metal davvero unico) e nei bolognesi Malnàtt (fok black metal con contaminazioni thrash, gothic, doom, prog e pagan).
Forse la "vera" musica Troll è costituita dai suoni ed i rumori della foresta e della montagna, come lo scorrere dei ruscelli in corsa verso il fiume, la pioggia sulle foglie e sui rami, le castagne che cadono a terra dischiudendo gli involucri spinosi, i cespugli agitati da volpi impaurite, il canto degli uccelli che accompagna le loro attività quotidiane, la carica dei cinghiali che difendono il loro territorio, il mormorio degli alberi ancora dubbiosi sulla bontà natura umana, i passi notturni ed il fragore scricchiolante di ossa umane sotto i colpi possenti di un Troll che dice "ma porca trolla, questa è casa mia, che cazzo ci fate sempre voi uomini in mezzo ai coglioni? Venite a sradicare arbusti, ammazzare vipere e depredare il sottobosco di funghi, e come regalino cagate e pisciate sugli alberi! Per non parlare poi degli incendi nati dalla distrazione di qualche campeggiante o addirittura quelli dolosi per eliminare intere zone boschive e poter così edificare. Siete dei parassiti fastidiosi e pretendete di fare i padroni del mondo... Ma state tranquilli che ce lo riprenderemo: forti alleanze si stanno stringendo tra Troll, Elfi, Streghe, Gnomi ed altri abitanti della foresta, e tutti gli Spiriti sono pronti da anni a farvi pagare le sofferenze che state infliggendo alla Natura!
E' finito il regno della carta sprecata per i libri che non leggerete mai e così patinata da sembrare plastica... L'era dei ceppi nei caminetti decorativi quando potreste usare il meno costoso gas, dei parquet che rendono la casa più accogliente, delle cornici per i quadri, delle sculture che rappresentano feticci idioti... Pensate solo ad abbellire la Vostra casa mentre la Nostra viene sempre più impoverita..

http://www.davedorman.com/i/art/Magic/Troll.jpg

LETTERATURA TROLL

I Troll appaiono in alcuni testi di mitologia scandinava, ma non in tutti. Il termine Troll infatti ha impiegato diversi anni ad essere accettato in Italia (dopo aver impiegato diversi secoli ad essere dimenticato in Scandinavia) e quindi molti libri di mitologia parlano di "mostri","giganti" e "nani" mescolando i concetti e creando una confusione che si sta trascinando generazione dopo generazione. Per fortuna le persone interessate alla mitologia nordica in Italia sono sempre state davvero poche e l'indignazione è riuscita a mantenersi entro limiti accettabili (...)
Il genere Fantasy è stato fondamentale per lo sviluppo di una identità Troll, anche se l'inizio è stato decisamente travagliato: ancora oggi in una delle due traduzioni ufficiali della saga del Signore degli anelli di J.R.R. Tolkien si fà riferimento a loro chiamandoli "Vagabondi" e rendendo la narrazione assolutamente incomprensibile. All'interno del mondo dei Giochi di ruolo (rimando a www.brokenmirror.splinder.com per approfondimenti) si sono sviluppati diversi mondi e modi di intendere i Troll: c'è il modello classico di Dungeon & Dragons ed i modelli alternativi underground-culture di RuneQuest; ci sono mostri cittadini e civilizzatissimi in Tunnel & Troll ma possiamo trovare creature abnormi e terrificanti nell'universo di Warhammer... Risulta evidente che il Troll ha stimolato molto l'immaginazione da quando ha iniziato ad essere conosciuto, ed è un peccato che mai prima d'ora ci si dia dedicati in modo massiccio a definire una vera e propria cultura basata esclusivamente sull'immaginario Troll.
 

http://www.fxdeco.com/makeup/troll.jpg

Iniziamo quindi a stilare una lista dei testi (romanzi, racconti, manuali, fumetti) che contengano il Troll come personaggio principale o almeno di una certa rilevanza. Inizio a postare i primi titoli dentro ai "commenti", e mi auguro che la lista possa allungarsi nei mesi a venire.

Fonte: troll-splinder.com 

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