Se è vero che i consumatori stanno cambiando e che i loro gusti si stanno evolvendo, perché non dovrebbe cambiare anche la pubblicità? Perché è lento e poco naturale il passaggio da mera esca a contenuto capace di vivere di vita propria? Proprio partendo da quest’assunto, semplice ma non ancora chiaro a molti investitori, è nato Senzamedia.com, il primo portale italiano dedicato agli spot pubblicitari.
Obiettivo: dare alla pubblicità la possibilità di procurarsi la propria audience da sola, senza il supporto di nessun media.
“La pubblicità non può più rappresentare l’ intermezzo tra un programma e l’altro - afferma Luciano Ripamonti, amministratore unico di Senza media e socio della casa di produzione Peperoncino Studio, che ha dato vita aquesto progetto – ma deve evolversi e cominciare a camminare da sola, in autonomia. Ed proprio da questa consapevolezza che è nata l’idea di Senzamedia”.
Concepito come un vero sito user generated, cioè realizzato dagli stessi utenti, Senza media.com si propone di diventare una vetrina online su cui esporre i propri spot. Con un duplice beneficio: evitare agli inserzionisti i costi esorbitanti dei media tradizionali e bypassare i limiti imposti dagli orari della programmazione televisiva.
Doppio anche il target di riferimento: da una parte gli advertiser tradizionali, che attraverso questo strumento possono testare nuovi spot e incrementare la visibilità del marchio, dall’altra i piccoli investitori che non hanno a disposizione budget troppo elevati (la pubblicazione degli spot sarà gratuita fino al 31 dicembre, poi-solo per quelli inseriti in home page- è previsto il pagamento di un fee) .
A testimonianza dell’orientamento web 2.0, sarà dato ampio spazio anche agli utenti : tutti gli “spot addicted” possono infatti cercare e rivedere le pubblicità preferite, anche nelle versioni integrali, seguire i testimonial, scoprire i backstage e vedere le campagne pubblicitarie scartate e mai trasmesse in TV.
Per fidelizzare i visitatori, è prevista poi la classifica Media Man: l’utente che con le sue segnalazioni degli spot agli amici arriverà primo, riceverà un premio speciale, mentre chi vuole farsi notare dalle agenzie e avere visibilità immediata, può inviare un provino in cui recita uno spot, senza dover passare per nessuna agenzia ed essere costretto a file e attese interminabili.
La sfida per la pubblicità del futuro è appena lanciata. Alle aziende italiane il compito di accoglierla e utilizzarla come arma vincente nelle proprie strategie di marketing. di Rossella Ivone Fonte: http://www.tgfin.mediaset.it |