Ridanna, piccolo paese vicino a Bolzano, è stata caratterizzata durante il secolo scorso da numerose miniere di bronzo. Ancora oggi si può visitare quella di Monteneve, dove gli innumerevoli impianti sono mantenuti nello stato originario e si possono rivivere le dure esperienze dei minatori.
In prossimità di Bolzano, e precisamente nel comune di Racines, sorge una località che offre esperienze decisamente fuori dall’ordinario e alla quale sono legate storie indimenticabili. Stiamo parlando di Ridanna, piccola cittadina dell’Alto Adige. Tra i molti personaggi che la resero famosa spicca Maria Faßnauer, più comunemente conosciuta come Il Gigante di Ridanna poiché raggiunse un’altezza di ben 2,28 metri: si dice che intorno al 1900 lasciò il paese per esibirsi nei circhi di tutta Europa. Altro nome noto era quello di Huisile, l’uomo artefice del tempo e trasformista, che era temuto come stregone.  Ma ciò che caratterizzò maggiormente Ridanna nel secolo scorso furono le miniere di bronzo. Grazie al Museo delle Miniere di Monteneve si possono rivivere ancora oggi 800 anni dell’industria mineraria in cui si coltivavano argento, piombo e zinco. Monteneve è la più alta miniera d’Europa, che si estende fino a 2500 metri di quota, ed è stata quella più a lungo produttiva nell’ambiente alpino: innumerevoli impianti dentro il massiccio montuoso tra la Val Ridanna e la Val Passiria sono stati mantenuti nello stato originario. Durante le visite è interessante rivivere gli aspetti del mondo del lavoro dei minatori: ci sono diverse escursioni che variano da qualche ora ad un’intera giornata, ma tutte forniscono un’idea molto impressionante della realtà di allora. Il visitatore, armato di equipaggiamento completo da minatore, può recarsi agli impianti di arricchimento dove veniva trasportato il metallo e vedere azionate le rumorose macchine che frantumano i pezzi di minerali, oppure avventurarsi a piedi attraverso oscure gallerie originali, pozzi, camminamenti inclinati, acqua e strettoie. Per chi è più allenato vale la pena affrontare l’escursione lunga e vivere una meravigliosa esperienza di montagna. Nel bellissimo ambiente delle Alpi Breonie si incontrano interessanti relitti dell'attività mineraria durata più secoli. E' prevista la ricerca di minerali e la visita dei locali di esposizione e del caratteristico villaggio minerario a quota 2.355 metri. Il ritorno avviene attraverso 6 chilometri di gallerie: a piedi si percorre dapprima la galleria Karl, una galleria maestra del XVII secolo, e, procedendo nell'acqua fino al ginocchio, si superano strettoie, pozzi e diversi cantieri di coltivazione. Il viaggio di 20 minuti con il vecchio trenino di miniera attraverso la galleria Poschhaus è un'esperienza particolarmente rumorosa poiché il mezzo è quello originale e corre su vecchi binari, ma assicura emozioni forti! di Flaminia Giurato Fonte: ilsole24ore |