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domenica 23 settembre 2007 |
L'arte come la pubblicità. I manichini come metafora. Un'installazione con pù di 100 manichini che indossano branded t-shirts con la scritta "Bring Lindbergh to life - eonatLindbergh.com", piazzati per le strade di tutta la città di Atlanta, promuovono un nuovo residence condominiale. La campagna è completata da affissioni ed una campagna stampa. [Agency: PUSH - Chief Creative Officer: Chris Robb - Creative Director: Mark Unger - Associate Creative Director / Writer: Gordon Weller - Designer: Forest Young - Web Developer: Group 94 - Photographer: Ann Woo / Chris Rank - Retouch Artist: J.J Marley]
Il concept? Piuttosto direi una mission: "riportare in vita" Lindbergh, quartiere di Atlanta che ha, evidentemente, bisogno di numerose energie. Gigi Giannoni, presidente del gruppo di real estate Evolv, si è occupato dello sviluppo della campagna e dichiara: “The marketing campaign had to be as compelling as the product and the location, so staging mannequins in the community was a memorable way to invite future residents to live at eon and to bring Lindbergh to life.” Come diretta conseguenza, al crescere del numero di persone che popolano la eon at Lindbergh community, decresce il numero di manichini che invadono le strade... Una campagna decisamente non convenzionale. Disruptiva anche nella scelta della tipologia di manichino, come dichiara Mark Unger, partner e direttore creativo di Push, l'agenzia di marketing coinvolta nel progetto: "The use of readymade objects rather than more traditional craft-based sculpture to communicate a message is a form of art that has been underutilized in advertising since the 1970s,”. Insomma, nulla è lasciato al caso. |