Better by Design è un Design Centre singolare: non promuove il design e non offre alcun supporto al settore.
Al contrario, mira ad aiutare le aziende neozelandesi ad aumentare le esportazioni e gli utili, attraverso un migliore uso del design relativamente a prodotti e servizi.
In un'intervista pubblicata all'inizio di settembre sul Bollettino n°5 di SEEdesign, la direttrice Judith Thompson fornisce alcuni chiarimenti:
"È importante sottolineare che la Nuova Zelanda è un paese di quattro milioni di abitanti. Le dimensioni del mercato interno non sono significative su una scala economica. Le aziende non possono avere successo facendosi concorrenza sul mercato domestico, e non abbiamo vaste nazioni sulla soglia di casa. Quindi per poter riuscire, le aziende neozelandesi devono avere una vocazione globale ed ecco perché noi puntiamo sull'export"
Pertanto il Design Centre è interamente dedicato alla produzione di competenze in materia di design, per permettere alle imprese di migliorare le performance nel settore export ed essere competitive in un mercato globale.
Better by Design, avviato nel 2003, si occupa di utilizzare il design per creare prodotti appetibili e servizi dotati di quel quid in più che la concorrenza difficilmente può ricreare, e consente quindi alle aziende di differenziarsi e portare un valore aggiunto nel settore delle esportazioni.
Come recita il sito web: "I prodotti e i servizi con un buon design tendono ad essere più costosi, a conquistare quote di mercato più ampie, a vantare una qualità migliore ed a costare meno in produzione e spedizione".
Il Programma di Design Integration
L'attività principale di Better by Design consiste nel Programma di Design Integration, specificatamente diretto a fornire assistenza alle imprese.
"Si tratta di un modello strutturato in sei fasi che mira ad offrire supporto alle aziende che integrano il design in tutti gli ambiti della propria attività", afferma Thompson, e copre una serie di settori, dalla leadership, cultura, strategia e ricerca, al design funzionale ed estetico, produzione, fino all'imballaggio e al branding.
"Quando un'azienda viene ammessa a fare parte del programma, il nostro team di esperti del settore privato, con competenze in tutte le aree del design - tra cui brand design, product design, process design e pianificazione commerciale per design e business - affianca l'impresa per valutarne le competenze in materia di design, individuare le opportunità e quindi pianificare con essa i cambiamenti da affrontare. Il programma, grazie alle sovvenzioni governative, copre tutti i costi relativi alla consulenza degli esperti. Il team di Better by Design collabora poi con l'azienda per l'esecuzione dei cambiamenti"
Fino ad oggi hanno preso parte al programma 80 aziende, e ve ne sono attualmente circa 30 - 35 impegnate a completarlo.
"Le aziende devono già essere di un certo interesse. Le dimensioni minime richieste corrispondono ad un fatturato di circa tre milioni di dollari neozelandesi (1,5 milioni di euro). Il fatturato della maggior parte delle aziende supera i 20 milioni di dollari (10 milioni di euro) e, in molti casi, i 100 milioni (50 milioni di euro). Le dimensioni dell'impresa devono essere tali da soddisfare le ambizioni del programma. Di conseguenza non collaboriamo né con le start-up, né con le piccole imprese. In termini di settore, copriamo un'ampia gamma, dalla produzione alla fornitura di tecnologia, senza limitarci unicamente al design industriale. Siamo convinti che la nostra metodologia sia applicabile ad un'ampia gamma di settori e sia utile a svariate imprese, dalle più piccole, alle più grandi"
Il programma si prefigge un unico obiettivo: 5x50x500x5 ed un'unica misura di successo:
"In 5 anni, le 50 migliori aziende con cui abbiamo collaborato, saranno in grado di generare 500 milioni di dollari in più all'anno (250 milioni di euro) di utili in esportazioni e di registrare una crescita pari a cinque volte il PIL prefissato"
Thompson sottolinea come i dati iniziali indichino che il Centro è avviato nella giusta direzione:
"Abbiamo già i primi riscontri. La prima valutazione indipendente del programma ha mostrato che le società hanno registrato una crescita pari al 23% all'anno. Questo tasso supera di gran lunga la media neozelandese ed iniziamo ad assistere al successo di queste aziende. Tuttavia, occorre essere prudenti. Questi dati sono relativi al primo anno successivo al programma ed occorre analizzare l'impatto sul lungo termine per ottenere una valutazione accurata"
Moltiplicare gli sforzi
"Adesso forniamo un'assistenza maggiore, strutturata in tre fasi: Attrezzarsi, Eseguire ed Estendere" continua la direttrice Thompson.
"Significa che aiutiamo l'azienda ad attrezzarsi per poter intraprendere dei cambiamenti, mettere in pratica tali cambiamenti e continuare ad apportare cambiamenti al proprio interno per realizzare l'integrazione del design. Forniamo molta più assistenza in termini di consulenza, finanziamento dei progetti, formazione in ambito di design e workshop di design per il settore business. Abbiamo ormai perfezionato ogni fase e lavoriamo al fianco delle aziende molto più a lungo per fornire assistenza su un periodo più esteso"
Le attività di Better by Design includono anche workshop di design (concreti, orientati alla pratica ed impostati su una metodologia di apprendimento di gruppo), stage di formazione di design per laureati, un accurato elenco di contatti dedicato al mondo del design per aiutare le imprese a scegliere i soci più appropriati, risorse ed informazioni in rete, eventi e corsi formativi.
Personale limitato
Stranamente, un Design Centre così ambizioso è composto da un team di solo nove individui. Di questi, quattro sono impegnati nel Programma di Design Integration, a diretto contatto con le aziende. Due sono professionisti con una forte esperienza nel settore business, in particolare in ambito di assistenza alle imprese in fase di integrazione di cambiamenti.
"La maggior parte dei componenti del team non proviene dal mondo del design. Le loro competenze sono di natura commerciale. Abbiamo una figura professionale, l'esperto di design, che ricopre il ruolo di mediatore tra il settore delle esportazioni e quello del design"Fonte: http://www.torinoworlddesigncapital.it |