Avere il nome di uno Sponsor |
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giovedì 06 settembre 2007 |
Ecco l’ultima frontiera del marketing. Forse non era mai accaduto. Epi Taione, 28enne della nazionale di Tonga, ha cambiato il suo nome in Paddy Power, un’agenzia di scommesse irlandese che fa da sponsor alla squadra isolana. Una cosa certamente inquietante. Non bastavano maglie, scarpe, stadi e quant' altro alle aziende che dovevano sponsorizzare i propri prodotti. Questa volta è stata addirittura scelta la carta d'identità, in modo da occupare anche l'ultimo spazio rimasto 'vergine'. E' successo nel rugby, sport che sembrava immune o quasi dalle considerazioni economiche.
Un' innovazione che ha fatto scalpore, ma al passo con i tempi e con la sempre maggior richiesta di griffe in un mondo alla costante ricerca di foraggio monetario. Da bravo nazionalista al servizio della patria, Epi Taione si è piegato docilmente ad un' idea che sembrava più che balzana. Il giocatore di rugby della Nazionale di Tonga, 28 anni e una elevata fama - anche se non esattamente lusinghiera per via di un morso ad un avversario che tempo fa gli costò l'epurazione dal Newcastle e dall' Inghilterra - nel mondo della palla ovale, si è recato all'anagrafe ed ha mutato il suo nome in 'Paddy Power', quello dell'agenzia irlandese di scommesse che finanzia l'avventura iridata della selezione isolana. "E' un'idea bella e buffa - commenta - ma mi ha fatto piacere dare una mano alla squadra quando me l'hanno chiesto. Speriamo che un po' della fortuna dell'Irlanda ci resti attaccata". Intanto il Paddy Power “originale” sorride, godendosi il momento e la popolarità che questa operazione gli sta regalando, guardando con un sospiro ai campi francesi e al Mondiale alle porte. "Non sono mai stato abbastanza bravo per giocare in una Coppa del Mondo - spiega con un sorriso -. Questo è l'unico modo per arrivarci almeno vicino". di Andrea Andò
Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it |